Milano, 9 apr. (askanews) – Trasmettere alla nuove generazioni l’arte della panificazione, per garantire un futuro alla filiera del pane italiana. E’ in questo solco che va l’iniziativa organizzata da Oropan in occasione della Giornata nazionale del made in Italy. Un progetto educativo strutturato e immersivo per la valorizzazione della filiera del pane, rivolto agli studenti degli istituti alberghieri pugliesi di Grumo Appula e Altamura.
Il progetto, che sarà presentato lunedì 13 aprile presso la sede Oropan di Altamura, nasce per offrire agli studenti un percorso formativo completo, che integri aspetti scientifici, storici e professionali legati alla produzione del pane, promuovendo la consapevolezza del legame tra tradizione, innovazione e cultura alimentare. A partire dal museo del Pane di Vito Forte, dove gli studenti potranno approfondire e comprendere il valore storico, culturale e territoriale del Pane di Altamura Dop, si passerà ad approfondire la coltivazione del grano duro in Puglia e nelle terre della Murgia, analizzando le principali tipologie di grano e il processo di trasformazione in semola.
A completare il percorso formativo esperienze laboratoriali condotte da maestri panificatori, per acquisire competenze sulle tecniche di produzione del lievito madre e sui metodi tradizionali di panificazione. Qui gli studenti potranno osservare l’impiego di tecnologie moderne nella produzione del pane, confrontando processi tradizionali e innovativi. Il progetto include una visita guidata in azienda e si concluderà a maggio con un laboratorio pratico di cucina, per rafforzare e valorizzare la conoscenza del patrimonio agroalimentare locale, e con la creazione e stampa di un ricettario, curato dagli studenti dei due istituti alberghieri.
“La nostra partecipazione alle iniziative messe in campo dal Mimit in occasione della Giornata nazionale del made in Italy non è soltanto un riconoscimento ma anche e soprattutto una responsabilità: dimostrare che un’impresa radicata nel territorio può farsi promotrice di cultura, soprattutto tra le nuove generazioni, non solo di produzione – commenta Lucia Forte, Ceo di Oropan – Quando abbiamo deciso di costruire questo progetto educativo, non l’abbiamo fatto perché è una bella iniziativa da comunicare. L’abbiamo fatto perché i dati ci dicono che questa curiosità esiste ed è reale: otto giovani su 10 sotto i 35 anni dichiarano che le proprie scelte di sostenibilità passano dagli acquisti alimentari consapevoli e il 91% degli italiani chiede che l’educazione alimentare entri stabilmente nelle scuole. Tutto questo dice che il tema è maturo. Che c’è una domanda. E che qualcuno deve dare una risposta concreta”.

