Un delitto terribile si è consumato nel buio della notte nelle campagne di Cioffi, alla periferia di Eboli. Nelle scorse ore, infatti, le autorità hanno rinvenuto il corpo carbonizzato di un uomo.
La tragica scoperta
La scoperta del corpo è avvenuta nella notte, quando i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere un incendio di sterpaglie in un’area interpoderale. Solo dopo aver domato le fiamme si sono trovati davanti a uno scenario agghiacciante: il cadavere di un uomo completamente carbonizzato. La svolta nelle indagini è arrivata con il ritrovamento dell’autovettura della vittima, parcheggiata nelle vicinanze del luogo del ritrovamento, elemento che ha consentito agli investigatori di risalire all’identità dell’uomo. Fin dai primi accertamenti la pista dell’incidente ha lasciato spazio a quella criminale. Secondo le prime informazioni investigative, sul corpo sarebbero stati individuati segni compatibili con una ferita d’arma da fuoco alla testa.
Il corpo potrebbe essere di un giornalista salernitano
Stando a quanto comunicato dalla Procura della Repubblica di Salerno, il corpo ritrovato apparterrebbe plausibilmente al giornalista Luigi Esposito, classe 1973, noto cronista sportivo conosciuto da tutti come “Luca”. Esposito, originario di Nocera, era redattore del quotidiano La Città, dove per anni si era occupato delle pagine sportive raccontando soprattutto le vicende della Salernitana e del calcio locale. Era inoltre direttore del portale Tutto Salernitana e collaboratore dell’emittente televisiva Otto Channel. Accanto alla professione giornalistica ricopriva anche un incarico dirigenziale presso l’Arpac di Avellino.
Pista criminale
L’ipotesi al vaglio è che Esposito possa essere stato prima ucciso e poi dato alle fiamme nel tentativo di cancellare eventuali tracce. Sul caso lavorano i carabinieri della Compagnia di Eboli e i militari della Scientifica, coordinati dalla Procura di Salerno. Gli investigatori stanno ricostruendo le ultime ore di vita del giornalista per individuare il movente e arrivare ai responsabili di un delitto che ha sconvolto il mondo dell’informazione e dello sport salernitano.
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