Il Consiglio dei ministri, secondo quanto appreso, ha approvato, il decreto legge sul Ponte sullo Stretto di Messina, con disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avvierà una serie di adempimenti per conformarsi alle deliberazioni della Corte dei conti circa il Ponte sullo Stretto, secondo quanto si legge nella bozza del decreto Ponte approdata in consiglio dei Ministri.
Nessun commissario straordinario
La bozza non prevederebbe un commissario per l’opera e limiti alla magistratura contabile. Il Mit, si legge, sottoporrà al controllo di legittimità della Corte l’accordo di programma e a svolgere, in raccordo con le amministrazioni competenti, “gli adempimenti istruttori propedeutici all’adozione di una nuova delibera del Cipess” attraverso: l’aggiornamento del piano economico-finanziario della società concessionaria; l’acquisizione del parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) sulle tariffe di pedaggio, la sottoposizione al Consiglio superiore dei lavori pubblici.
Ciucci (Stretto di Messina): “Il Governo vuole realizzare il Ponte”
“Il contenuto del decreto conferma la volontà del governo di realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina, ponendo l’obiettivo primario di conformarsi ai rilievi della Corte dei conti sulla Delibera Cipess e sul III Atto aggiuntivo alla convenzione – le parole dell’Amministratore delegato della Stretto di Messina Pietro Ciucci – In questo quadro confermo che la società Stretto di Messina continuerà nel suo costante impegno per completare la procedura approvativa e per avviare al più presto la fase realizzativa del progetto”.
M5S: “Schiaffo alla Sicilia devastata”
“A pochi giorni dal disastro del ciclone Harry, il decreto Infrastrutture che porta avanti la farsa del ponte sullo Stretto rappresenta uno schiaffo supplementare alla Sicilia devastata. Abbiamo famiglie senza un tetto sopra la testa, attività produttive in ginocchio, ferrovie interrotte, strade sventrate, stabilimenti balneari cancellati e danni per miliardi. Invece di dare risposte serie alle regioni colpite, all’indomani di un’informativa urticante come quella di Musumeci, il governo Meloni torna alla carica con la perversione del ponte. Salvini voleva Ciucci commissario e una Corte dei Conti disinnescata sul fronte dei controlli. Zitto e mosca, su input del Quirinale dovrà rifare tutto da capo. Tutto: sopralluoghi, studi geologici, stime dei costi. Forse persino una nuova gara pubblica, per non cozzare con le norme Ue. La delibera Cipess andrà riformulata di nuovo, bruceremo ancora miliardi dei contribuenti per tenere in piedi il carrozzone ‘ponte’, e tra un anno saremo ancora qui a ripetere le stesse cose. Per avere i ristori, invece, siciliani e calabresi dovranno patire le pene burocratiche dell’inferno. Purtroppo non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire: questa del ponte è una telenovela inguardabile. Per noi siciliani del tutto tragica”. Così in una nota la deputata siciliana del M5s Daniela Morfino, capogruppo in commissione Ambiente.
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