Home » Province » Messina » Pace del Mela, nell’ex inceneritore l’impianto per il trattamento di pannolini e assorbenti: gara da 10,8 milioni 

Pace del Mela, nell’ex inceneritore l’impianto per il trattamento di pannolini e assorbenti: gara da 10,8 milioni 

Pace del Mela, nell’ex inceneritore l’impianto per il trattamento di pannolini e assorbenti: gara da 10,8 milioni 
Nuovo impianto per assorbenti e pannolini a Pace del Mela

L’impianto verrà realizzato nel territorio di Pace del Mela, nello stesso stabilimento che un tempo ospitava un inceneritore

Replicare in provincia di Messina quello che finora è stato fatto nel Trevigiano, fornendo alla Sicilia un impianto capace di processare alcuni tra i rifiuti che si producono in maggiore quantità e che nonostante ciò finiscono spesso per alimentare l’indifferenziata: pannolini, pannoloni e assorbenti. È il progetto che in queste settimane è al centro di una gara d’appalto da quasi undici milioni di euro gestita da Invitalia, l’agenzia del governo nazionale. I termini per presentare l’offerta scadranno il 28 gennaio e riguardano lo sviluppo della progettazione e i lavori di costruzione. 

L’ex inceneritore 

L’impianto ricadrà nell’ambito di competenza della Srr Messina Area Metropolitana ma è molto probabile che per la sua specificità possa finire al centro di accordi tra le Srr in modo da processare i rifiuti prodotti anche in altre province. Indicati con l’acronimo Pap, i prodotti assorbenti per la persona rappresentano circa il tre per cento dei rifiuti urbani. “Il progetto si inserisce nel sistema impiantistico del ciclo dei rifiuti allo scopo di incrementarne sempre più la percentuale di recupero di materiali riducendo le quantità che, diversamente, sono avviate a smaltimento”, si legge nella relazione descrittiva. L’impianto verrà realizzato nel territorio di Pace del Mela, nello stesso stabilimento che un tempo ospitava un inceneritore. Per smantellare i resti di quest’ultimo sono stati previsti poco più di 250mila euro dei 10,8 milioni investiti.  
“Il progetto prevede il completamento della dismissione dell’ex inceneritore, la ristrutturazione dell’intera struttura in cemento armato e l’installazione del nuovo impianto”, si spiega nel documento. I lavori riguarderanno anche l’installazione di un impianto fotovoltaico di circa 400 metri quadrati che servirà a produrre parte dell’energia necessaria a far funzionare i macchinari destinato al trattamento dei rifiuti. 

Materia riciclata 

Ma cosa si può ottenere dalla lavorazione di pannolini, pannoloni e assorbenti usati? “Da una tonnellata di rifiuto – si legge – si potranno ricavare circa 150 chilogrammi di cellulosa, 75 chili di plastica e 75 chili di polimero super assorbente, materie prime seconde da reimmettere sul mercato per essere utilizzate in nuovi processi produttivi: le plastiche nei principali processi tipici della lavorazione della plastica, la frazione organico-cellulosica per varie applicazioni quali, ad esempio, prodotti assorbenti per animali domestici, carta di elevata qualità, prodotti tessili (viscosa e rayon), materiali refrattari”. Le attività dell‘inceneritore di Pace del Mela si sono fermate nel 2011, dopodiché l’impianto ha funzionato in parte per altri scopi. “È stato utilizzato, dal 2012 al 2018, per attività di selezione e pressatura delle frazioni secche dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata installando, nell’ampio magazzino, una pressa in continuo con due postazioni di preselezione – viene ricordato nella relazione – Dal luglio 2018 tale attività di recupero è proseguita nell’impianto adiacente ed appositamente costruito dall’AtoMe3”.  Per arrivare alla completa dismissione dell’inceneritore bisognerà rimuovere i due forni a griglia e le grandi vasche usate per il raffreddamento delle scorie pesanti. Una volta svuotata e ristrutturata, la struttura in cemento armato servirà ad accogliere il nuovo impianto. “Sarà installato utilizzando i circa mille metri quadrati di struttura su due elevazioni e i circa 500 metri quadrati di magazzino all’interno di un’area complessiva di 14mila metri quadrati” .  
 

Le lavorazioni 

Le tecnologie individuate per il nuovo impianto prevedono una prima azione di sanificazione dei rifiuti, con la rimozione dei microrganismi patogeni presenti, e successivamente un sistema di separazione e recupero delle matrici di cui sono composti i Pap. Lo stoccaggio avverrà in ambienta stagno ad atmosfera controllata in modo da tenere sotto controllo gli odori.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it

Segui QdS.it su Google  Non perderti inchieste, news e video

WhatsApp Le notizie anche sul canale di QdS.it