Pace fiscale, Agenzia delle Entrate meno severa: 10 modi per mettersi in regola

Pace fiscale, Agenzia delle Entrate meno severa: 10 modi per mettersi in regola

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Pace fiscale, Agenzia delle Entrate meno severa: 10 modi per mettersi in regola

Redazione  |
mercoledì 23 Novembre 2022 - 22:34

Il viceministro dell'Economia Maurizio Leo: "Con la tregua fiscale vogliamo instaurare un rapporto non più conflittuale col contribuente "

La pace fiscale introduce un rapporto diverso tra chi riscuote e i contribuenti. Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo lo ha detto esplicitamente: il governo punta a stabilire un clima di collaborazione più ampio con l‘Agenzia delle Entrate. “Con la tregua fiscale vogliamo instaurare un rapporto non più conflittuale col contribuente e smaltire il magazzino crediti dell’Agenzia delle entrate, che ha raggiunto 1.132 miliardi, di cui solo una minima parte esigibile”.

Come cambia il rapporto tra Agenzia delle Entrate e contribuenti

Secondo il numero due di via XX settembre, il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini “è persona di buonsenso” e, per recuperare quel buon rapporto fra fisco e contribuenti, “una delle cose che mi preme fare è riunire tutti i direttori regionali dell’Agenzia delle Entrate, con Ruffini”. Leo vuole lanciare un messaggio: “Ho fiducia in voi e nei contribuenti, se ci sono situazioni patologiche dobbiamo colpire senza pietà, ma dobbiamo ascoltare i professionisti e avviare in campo fiscale un approccio diverso”.

Pace fiscale, quando parte

La riforma fiscale dovrebbe partire già a gennaio con una legge delega, come ha detto il viceministro dell’Economia. L’approccio sarà diverso, fondato su (reciproca) fiducia, ha ribadito. “Prima delle cartelle – spiega – partiamo dalle dichiarazioni. Ci sono tanti contribuenti che tra il 2019 e il 2021 hanno dichiarato tutto, ma poi non sono riusciti a versare le imposte dovute. Ad esempio, a causa del Covid. E allora noi diamo la possibilità di saldare il debito col fisco in 5 anni e con una sanzione del 3%”.

Leo ha ribadito che il governo ha previsto due casi. “Se il fisco ancora non ha contestato l’evasione, diamo la possibilità di un ravvedimento operoso più graduale: si paga tutto il dovuto ma con più tempo, in due anni e con una sanzione del 5%. Se invece l’evasione è già stata contestata, il contribuente può pagare a rate, in 5 anni, e con una sanzione del 5%, oppure, se pensa che il fisco sia in errore, apre una trattativa col fisco per ridurre l’importo dovuto. Infine, se c’è già un contenzioso in corso, può chiuderlo accedendo a una conciliazione giudiziale”.

Dieci modi per mettersi in regola

La manovra approvata in Consiglio dei ministri prevede dieci diverse modalità di regolarizzazione, secondo la pace fiscale, o più propriamente detta “tregua fiscale”. Ecco quali sono:

  1. La definizione agevolata sui controlli automatizzati delle dichiarazioni.
  2. La regolarizzazione di irregolarità formali.
  3. Il ravvedimento speciale delle violazioni tributarie.
  4. La definizione agevolata dei procedimenti di accertamento.
  5. La definizione agevolata delle controversie tributarie.
  6. La conciliazione agevolata delle controversie tributarie.
  7. La rinuncia ai giudizi in cassazione.
  8. Rate non pagate.
  9. Stralcio cartelle sotto 1000 euro.
  10. Definizione dei ruoli affidati alla riscossione dal 2000 al giugno 2022.

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