Sono stati sorpresi durante un controllo alla circolazione stradale. I carabinieri della compagnia di Palagonia hanno fermato un auto con a bordo un uomo di 65 anni e suo figlio di 35 entrambi di Ramacca e già noti alle forze dell’ordine per pregresse vicende giudiziarie, trovando però oltre 500 dosi di hashish e 9 microtelefoni. A tradirli il loro comportamento e risposte non congrue sul perché si trovassero in quella zona.
L’arresto e il carcere, sequestrata la droga e i microtelefoni
I due sono stati quindi arrestati dopo che i militari hanno rinvenuto in una bottiglia di plastica nella zona del sedile anteriore lato passeggero, con all’interno sei involucri di hashish e 9 microtelefoni cellulari. Per loro si sono aperte le porte del casa circondariale di Caltagirone con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso.
Il materiale è stato sequestrato. Le modalità di confezionamento e occultamento della sostanza, unitamente alla droga, hanno indotto i militari a ritenere che l’hashish fosse destinata alla cessione a terzi e non al mero uso personale.
Mafia, maxi operazione tra Catania e Siracusa, 25 misure cautelari
Ieri mattina i carabinieri del comando provinciale di Siracusa e i finanzieri del comando provinciale di Catania e del servizio centrale investigazione criminalità organizzata di Roma hanno eseguito – nelle province di Catania e Siracusa – un’ordinanza del giudice per le indagini preliminari del tribunale etneo con cui sono state disposte misure cautelari personali nei confronti di 25 persone, ritenute gravemente indiziate, a vario titolo e in concorso, dei reati di associazione a delinquere di tipo mafioso, illecita detenzione di armi da guerra e comuni da sparo, percosse, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, riciclaggio, rapina, traffico organizzato di sostanze stupefacenti e spaccio, reati con l’aggravante, per taluni indagati, dell’agevolazione mafiosa.
Contestualmente è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di complessi aziendali, quote societarie, beni immobili e mobili registrati nonché disponibilità finanziarie per un controvalore stimato complessivo di circa 5,5 milioni di euro.
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