Le baracche abusive in piazza Giulio Cesare, nei pressi della stazione centrale di Palermo, non ci sono più. Sono terminati, infatti, i lavori di abbattimento delle costruzioni. Dopo l’attività preliminare di potatura degli alberi nell’area effettuata a inizio gennaio, la ditta incaricata dal Comune ha completato le operazioni che hanno consentito di eliminare definitivamente i manufatti restituendo decoro e sicurezza a uno dei principali spazi urbani della città.
Nei prossimi giorni arriveranno cestini e fioriere
L’intervento rappresenta un passaggio significativo nel percorso di riqualificazione dell’area, da tempo al centro dell’attenzione dell’Amministrazione comunale. Nei prossimi giorni, le aree del decoro urbano e del verde del Comune procederanno con l’installazione di nuovi arredi, fioriere e cestini, con l’obiettivo di restituire piena vivibilità e qualità a uno spazio strategico per residenti, pendolari e visitatori.
Le parole del sindaco Lagalla e dell’assessore Alongi
Il sindaco del capoluogo siciliano Roberto Lagalla e l’assessore comunale al Verde Pietro Alongi sottolineano: “Esprimiamo soddisfazione per il completamento di un intervento atteso da anni. L’eliminazione delle baracche abusive in piazza Giulio Cesare rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il decoro e la legalità. Continuiamo a lavorare per restituire alla città spazi più sicuri, curati e fruibili, attraverso azioni puntuali e una programmazione costante degli interventi di riqualificazione”.
Operazione fa parte di piano di recupero e valorizzazione delle aree urbane
L’Amministrazione, inoltre, osserva come l’operazione si inserisca in un più ampio piano di recupero e valorizzazione delle aree urbane.
All’inizio dell’anno, infatti, un’attività analoga è stata portata avanti e completata anche in piazza Scaffa, nell’area del ponte dell’Ammiraglio, dove, dopo l’abbattimento di un ecomostro presente da circa dieci anni, sono state piantumate nuove essenze arboree, restituendo decoro e nuova dignità a un’area a lungo segnata dal degrado.
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