All’aeroporto “Falcone-Borsellino” di Palermo, nei primi tre mesi del 2026, sono stati sequestrati circa 470 kg di prodotti alimentare non sicuri da parte dei funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, con il supporto della Guardia di Finanza del capoluogo. Nello specifico, all’attenzione dei finanzieri sono arrivate carni, frutta e prodotti latticini, alcuni dei quali è vietata l’importazione e la immissione nel territorio dell’UE. Queste infatti, secondo chi ha sequestrato la merce, avrebbero portato un potenziale importante rischio di introduzione delle malattie infettive, procedendo quindi con la sospensione della merce.
I prodotti erano in un cattivo stato di conservazione, mai dichiarati in frontiera e provenienti da Africa e Asia
Mai dichiarate in frontiera infatti, queste specifiche di prodotti sono state ritenute dall’Uadm Sicilia 1 e della Fiamme gialle di Palermo Punta Raisi, in alcuni casi anche in un cattivo stato di conservazione e all’interno dei bagagli passeggeri provenienti da tutto il mondo, ma con grande frequenza su paesi africani e Asia. Tutti i prodotti sequestrati sono stati confiscati e successivamente distrutti, come previsto dalla normativa in vigore.
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