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Palermo, aggrediti e feriti due agenti al carcere minorile

Palermo, aggrediti e feriti due agenti al carcere minorile
Polizia Penitenziaria – Imagoeconomica

Gioacchino Veneziano, responsabile regionale Uil Fp Polizia penitenziaria Sicilia: “Il disegno di legge approvato in Consiglio dei ministri sulla imputabilità dei minori fra 14 e 18 anni, se non accompagnato da concrete misure di potenziamento del personale, rischierà di far esplodere il sistema”

Secondo la Uil, “con questi ritmi di ferimenti sarà impossibile garantire i diritti ai lavoratori e la sicurezza attiva e passiva che si aggraverà con la modifica sull’imputabilità dei minori fra i 14 e i 18 anni”. È quanto si legge in una nota.

“Il primo evento è accaduto giovedì mattina – dichiara Gioacchino Veneziano responsabile regionale Uil Fp Polizia Penitenziaria Sicilia – quando un detenuto straniero senza nessuna motivazione, cercava di scagliarsi contro il comandante di reparto, ma trovava la decisa opposizione di un operatore di polizia che veniva colpito violentemente con due pugni alla gabbia toracica, subendo giorni 10 di prognosi. Nella serata di ieri (venerdì 24 luglio) un altro poliziotto penitenziario è stato aggredito da parte di un recluso anch’esso extracomunitario, autolesionista seriale, costringendo anche questo lavoratore alle cure dei sanitari”.

Veneziano: “Impossibile garantire copertura di tutti i posti di servizio”

“Questo ritmo di ferimenti e di contestuale assenza dal lavoro da parte dei Poliziotti Penitenziari, – chiosa il sindacalista regionale della Uil di settore – renderà impossibile garantire la copertura di tutti i posti di servizio, con l’ovvia compressione delle già flebili certezze di fruizione dei diritti, ma pure il contestuale abbassamento dei livelli di sicurezza attiva e passiva, con le possibili ricadute dell’ordine pubblico in caso di evento critico”.

È chiaro, conclude Veneziano, che “il disegno di legge approvato in Consiglio dei Ministri sull’imputabilità dei minori fra i 14 e i 18 anni, se non accompagnato da concrete misure di potenziamento soprattutto di personale di polizia penitenziaria del circuito per minorenni (che, giova ricordare, ospita detenuti fino a 25 anni d’età), delle strutture, delle infrastrutture, rischierà di far esplodere il sistema, già in profonda crisi”.

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