Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico di Palermo nei giorni scorsi hanno tratto in arresto un uomo resosi responsabile di detenzione e porto illegale di arma. L’intervento dei poliziotti è scaturito da una richiesta d’intervento da parte di una donna la quale comunicava che il marito aveva appena dato fuoco alla porta d’ingresso della sua abitazione.
Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, giunti nell’immediato sul posto, l’uomo, dopo alcune richieste corredate da minacce, aveva cosparso la porta d’ingresso dell’abitazione della donna con liquido infiammabile, per poi darsi alla fuga. L’immediato intervento delle volanti ha consentito di attivare, tempestivamente, la prescritta proceduta operativa garantendo, sia la messa in sicurezza dell’area che l’incolumità della donna, oltre che degli astanti.
Determinante è stato il coordinamento svolto dalla sala operativa della Questura che, in presa diretta, ha fornito informazioni utili alla gestione dell’evento, facendo, tra l’altro, convergere anche personale dei Vigili del Fuoco.
Marito incendia porta d’ingresso dell’abitazione della moglie, fondamentali le dichiarazioni di alcuni testimoni
I poliziotti, raccolte le dichiarazioni di alcuni testimoni, che riferivano di aver visto l’uomo con una pistola sotto il giubbotto allontanarsi a bordo di una autovettura, oltre a monitorare costantemente l’abitazione della donna, per garantirne l’incolumità, riuscivano prontamente ad individuare, attraverso la tempestiva attività di ricerca e controllo del territorio, il presunto responsabile ancora a bordo dell’autovettura, nei pressi del proprio domicilio.
Prontamente bloccato, veniva trovato in possesso di una pistola, risultata successivamente oggetto di furto, con colpo in canna e sette cartucce nel caricatore. Alla luce dei fatti emersi l’uomo è stato tratto in arresto, provvedimento già convalidato dalla locale Autorità Giudiziaria.
Messina, moglie accoltella marito: arrestata per tentato omicidio
Nei giorni scorsi una donna di 49 anni è stata arrestata per tentato omicidio a Faro Superiore, in provincia di Messina: secondo quanto ricostruito la signora avrebbe tentato di uccidere il marito colpendolo con un coltello al torace. Il malcapitato si trova attualmente ricoverato in condizioni critiche all’ospedale Papardo di Messina: i medici al momento si sono riservati la prognosi.
Per la moglie dell’uomo sono scattate le manette. Presenti all’interrogatorio anche i difensori della donna, gli avvocati Nunzio Rosso e Grazia Gringeri. Secondo quanto ricostruito, sarebbe stata lei stessa a chiamare i soccorsi: avrebbe agito per gelosia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno sequestrato il coltello e acquisito i rilievi.
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