Nuovo sequestro di armi e munizioni allo Zen di Palermo. La polizia ha rinvenuto nelle scorse ore armi, munizioni e numerosi mezzi e parti di mezzi rubati, nel corso di una perquisizione nel cuore dello Zen 2. Utilizzate anche le cabine dell’Enel per nascondere la refurtiva.
Ennesimo ritrovamento del genere da parte delle forze dell’ordine che permette di sottrarre nella disponibilità della criminalità armi pronte all’uso.
Le perquisizioni e le attività di ricerca dei poliziotti, nel quartiere periferico del capoluogo siciliano, “mirano ormai ad ispezionare, in prima battuta, le aree condominiali o comunque gli spazi comuni nella consapevolezza che in quei luoghi tendenzialmente si preferisce occultare armi, droga e refurtiva”.
La questura: “Nascondigli condominiali servono a escludere prove dirette”
“I nascondigli condominiali servono, infatti, ad eludere le prove dirette, a non collegare il materiale illecito a una singola persona ed a sfruttare la conformazione dei grandi padiglioni, fatti spesso di angusti anfratti e cunicoli – dicono dalla questura – in questo caso, per esempio, gli agenti hanno ritenuto di ispezionare un luogo / sottoscala condominiale, apparentemente destinato ad ospitare contatori della luce e cisterne di acqua dove, per altro, già in passato erano stati rinvenuti mezzi rubati”.
Rinvenute anche carcasse di biciclette elettriche
In questa area sono state rinvenute parti di due vetture Smart, tre carcasse di biciclette elettriche ed una di motoveicolo. I poliziotti hanno, inoltre, ispezionato uno sgabuzzino adiacente al vano sottoscala nel quale hanno ritrovato una valigetta ed una pochette contenenti, rispettivamente, una pistola semiautomatica mod.85 calibro 8 con cartucce ed un revolver con relative munizioni.
Anche le cabine Enel utilizzate per nascondere la refurtiva
Persino due vani adibiti ad ospitare cabine Enel, erano stati utilizzati come luoghi di giacenza di refurtiva. I lucchetti risultavano forzati ed ignoti vi avevano fatto accesso per depositarvi la carcassa di un ciclomotore ed il paraurti di una Fiat Panda.
In questo caso gli agenti hanno fatto pervenire allo Zen, personale Enel per ripristinare la sicurezza dei luoghi. Infine, nel sottoscala di un padiglione limitrofo, si è rinvenuto un ciclomotore, Aprilia Scarabeo, rubato che è già stato restituito al legittimo proprietario.
Scientifica al lavoro
Riscontri sono in corso per risalire ai proprietari degli altri mezzi e, soprattutto, sono al lavoro i poliziotti ed i tecnici del gabinetto regionale di polizia scientifica per capire se le armi sequestrate abbiano già sparato e repertane eventuali tracce.
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