Palermo, sorgerà un Centro culturale lì dove fu ucciso Impastato - QdS

Palermo, sorgerà un Centro culturale lì dove fu ucciso Impastato

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Palermo, sorgerà un Centro culturale lì dove fu ucciso Impastato

venerdì 06 Maggio 2022 - 10:35

Il casolare delle campagne di Cinisi che il 9 maggio 1978 fu teatro del delitto verrà riqualificato con un investimento di 230 mila euro e trasformato in un Centro culturale contro le mafie

È stato presentato nell’Aula consiliare del Comune il progetto di riqualificazione del Casolare che il 9 maggio del 1978 fu teatro dell’omicidio di Peppino Impastato. L’incontro per illustrare i piani previsti per quella zona hanno di fatto aperto le iniziative dedicate al 44° anniversario della morte di Impastato.

Il progetto dell’opera è stato redatto dai tecnici della Direzione Edilizia, Pubblica istruzione e Beni culturali della Città Metropolitana di Palermo, diretta da Claudio Delfino, con Paolo Mattina che ha curato la progettazione di concerto con Lorenzo Fruscione per gli impianti e Vincenzo Evola e Giovanni Cavataio del Comune di Cinisi.

In programma c’è un investimento complessivo pari a 230 mila euro, che prevede il restauro conservativo del casolare rurale e conferma l’impegno delle istituzioni nel voler preservare la struttura affinché possa essere un punto di riferimento come Centro culturale per la lotta contro le mafie.

Il sindaco metropolitano, Leoluca Orlando, ha espresso “apprezzamento agli Uffici tecnici della Città Metropolitana e al Comune di Cinisi per la collaborazione” e con riferimento al progetto, ormai definitivo e per il quale si procederà all’appalto nei prossimi mesi, relativamente alle risorse ha dichiarato: “Attese le difficoltà che sono state frapposte dall’assessorato regionale al Turismo, ho comunicato attraverso una lettera inviata al presidente della Regione che qualora non fosse possibile utilizzare le risorse indicate dalla Regione, provvederemo al finanziamento con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), partecipando al bando Periferie sociali o comunque inserendo questo progetto, avendone trovato disponibilità, nel Pon Metro Plus, anch’essi Fondi europei”.

“È molto bello – ha concluso Orlando – pensare che un casolare, mantenendo la sua forma originaria, possa diventare Centro culturale di mobilitazione contro tutte le mafie e che tutto questo si possa realizzare grazie a questa sintonia tra realtà locali e Commissione europea”.

Oltre al sindaco metropolitano Orlando e al vice sindaco di Cinisi, Aldo Ruffino, erano presenti il presidente dell’associazione Peppino Impastato, Carlo Bommarito, Giovanni Impastato e il dirigente della Direzione Edilizia, Pubblica istruzione e Beni culturali della Città Metropolitana di Palermo, Claudio Delfino.

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