Sarà colpa delle strade che sono sempre più una groviera e in uno stato lontano dall’essere ottimale, sarà colpa dei tanti cantieri presenti, fatto sta che guidare a Palermo non è una passeggiata di salute. Tutt’altro. E tra serio e faceto ricordiamo la famosa battuta nel film Johnny Stecchino quando si parlava dei problemi (piaghe per la precisione) di Palermo e della Sicilia veniva citato il traffico. Non senza una enorme dose di ironia. Amara nel nostro caso.
Ma al di là delle citazioni cinematografiche, dare a Palermo la maglia nera del traffico non è un’utopia. Anzi, secondo i dati pubblicati recentemente su TomTom Traffic Index 2025, il capoluogo siciliano è la città con più traffico in Italia. Torna ad esserlo a cinque anni di distanza quando lo stesso rapporto diede risultati simili (sebbene meno peggiori) a quelli rilasciati. E, allargando la graduatoria, al 33° posto in Europa. La città figura in una indagine dove sono presenti complessivamente 492 centri di tutto il mondo e viene stilata utilizzando i dati dai flussi di movimento rilevati dai navigatori satellitari delle auto e dalle app installate sugli smartphone.
A Palermo quasi 100 ore intrappolati nel traffico
Risultati non esattamente lusinghieri. Il dato che emerge di più è quello relativo al tempo medio passato in coda. In media un palermitano passa quasi 100 ore (98 per la precisione) intrappolato nel traffico. Una tortura che mette a prova i nervi e la salute dei cittadini anche per la qualità dell’aria visto che l’utilizzo dell’auto privata – nonostante il recente report di Arpa indichi che ci sia un miglioramento – rimane la soluzione preferita dalla maggioranza.
Ma i dettagli non terminano qui: nell’anno passato il traffico ha registrato il 51% di livello di congestione ed è questo il dato principe che determina la maglia nera del capoluogo isolano. Inoltre si girà per le vie cittadine a una velocità media di 27,1 km/h mentre in 15 minuti si percorrono in media 6,8 chilometri.
Il giorno più congestionato è stato l’8 aprile con un livello medio di congestione del 111%, un livello medio congestione nell’ora di punta (alle 18) del 152%, e distanza percorsa in quindici minuti di appena 3,8 km. Il mese più congestionato dicembre.
Catania al terzo posto in Italia
Se Atene piange, Sparta non ride. Anche a Catania il tempo perso dentro la vettura in un anno durante l’ora di punta è elevato. E supera il tetto delle 100 ore (103 per l’esattezza). Peggio del capoluogo etneo solo Palermo, come visto, e Milano (che vede le persone “intrappolate” nel traffico per 136 ore all’anno). A Catania il tasso di congestione è del 47,1% mentre la velocità media è di 24,5km orari e in 15 minuti si percorrono mediamente poco più di 6 km. La velocità media nelle ore di punta è inquietante: 19,9 km orari.
Il giorno peggiore del 2025 è stato il 22 dicembre con un livello medio di congestione dell’87%, che sale alle 18 al 57% mentre la distanza percorsa in quindici minuti è stata 3,5 km.
I dati di Messina
Messina è la terza, e ultima, città siciliana ad essere inseriti nel report. Il capoluogo peloritano è subito fuori dalla top ten, in undicesima posizione con 70 ore perse all’anno in coda. Inoltre, registrato il 39,7% di congestione, una velocità media di 27,7 km/h mentre in 15 minuti di percorrono in media 6,9 chilometri.
Classifica italiana
Questa la classifica italiana delle dieci città più trafficate.
- Palermo 51,3% congestione traffico, velocità media 27,1km, distanza media percorsa in 15 minuti 6,8 km; tempo medio passato in coda durante l’anno, 98 ore;
- Milano 49,4% congestione traffico, velocità media 19km, distanza media percorsa in 15 minuti 4,8 km; tempo medio passato in coda durante l’anno, 136 ore;
- Catania 47,1% congestione traffico, velocità media 24,5km, distanza media percorsa in 15 minuti 6,1 km; tempo medio passato in coda durante l’anno, 103 ore;
- Roma 45,2% congestione traffico, velocità media 19,5km, distanza media percorsa in 15 minuti 4,9 km; tempo medio passato in coda durante l’anno, 115 ore;
- Firenze 45% congestione traffico, velocità media 21,3km, distanza media percorsa in 15 minuti 5,3 km; tempo medio passato in coda durante l’anno, 113 ore;
- Napoli 44,5% congestione traffico, velocità media 28,1km, distanza media percorsa in 15 minuti 7,0 km; tempo medio passato in coda durante l’anno, 90 ore;
- Trieste 43,1% congestione traffico, velocità media 25,6km, distanza media percorsa in 15 minuti 6,4 km; tempo medio passato in coda durante l’anno, 71 ore;
- Bari 41,7% congestione traffico, velocità media 29,7 km, distanza media percorsa in 15 minuti 7,4 km; tempo medio passato in coda durante l’anno, 76 ore;
- Verona 40,2% congestione traffico, velocità media 30 km, distanza media percorsa in 15 minuti 7,5 km; tempo medio passato in coda durante l’anno, 72 ore;
- Bologna 39,9% congestione traffico, velocità media 32,5km, distanza media percorsa in 15 minuti 8,1 km; tempo medio passato in coda durante l’anno, 74 ore.
Top cinque nel mondo, maglia nera per Città del Messico
Queste le prime cinque città al mondo ma con una menzione per Lima, la capitale del Perù, che risulta in nona posizione globale ma è il posto al mondo dove si perde più tempo in auto in media all’anno: ben 195 ore.
- Città del Messico 75,9% congestione traffico, velocità media 17,4km, distanza media percorsa in 15 minuti 4,4 km; tempo medio passato in coda durante l’anno, 184 ore;
- Bengaluru (India) 74,4% congestione traffico, velocità media 16,6km, distanza media percorsa in 15 minuti 4,2 km; tempo medio passato in coda durante l’anno, 168 ore;
- Dublino (Irlanda) 72,9% congestione traffico, velocità media 17,4km, distanza media percorsa in 15 minuti 4,4 km; tempo medio passato in coda durante l’anno, 191 ore;
- Lodz (Polonia) 72,8% congestione traffico, velocità media 22,5km, distanza media percorsa in 15 minuti 5,6 km; tempo medio passato in coda durante l’anno, 135 ore;
- Pune (India), 71,1% congestione traffico, velocità media 18km, distanza media percorsa in 15 minuti 4,5 km; tempo medio passato in coda durante l’anno, 152 ore.
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