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Palermo, controllava i dipendenti senza autorizzazione con le telecamere: maxi multa da oltre 30mila euro

Palermo, controllava i dipendenti senza autorizzazione con le telecamere: maxi multa da oltre 30mila euro

L’ispezione ha portato alla luce un sistema di videosorveglianza abusivo che, il titolare, aveva installato per il controllo a distanza dei dipendenti senza alcuna autorizzazione preventiva ma anche diverse altre violazioni in tema di sicurezza sul posto di lavoro e igienico-sanitarie

Sospensione dell’attività e sanzioni amministrative e ammende per un importo complessivo di quasi 32mila euro (31.900 per l’esattezza). È bilancio dell’operazione condotta dai carabinieri della stazione Palermo Crispi con il supporto dei colleghi del Nas e del Nil (nucleo Ispettorato del lavoro), nell’ambito di un servizio mirato al controllo del territorio nel quartiere Libertà, che hanno denunciato in stato di libertà il presidente 42enne di una società a responsabilità limitata del settore della ristorazione. Un episodio simile si è verificato alcuni mesi fa a Catania.

Rinvenuto un sistema di videosorveglianza abusivo

L’ispezione ha portato alla luce un sistema di videosorveglianza abusivo che, il titolare, aveva installato per il controllo a distanza dei dipendenti senza alcuna autorizzazione preventiva. Questo in violazione delle norme vigenti in materia di privacy e tutela dei lavoratori.

Mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro

Il bilancio dei controlli si è aggravato ulteriormente, con il riscontro di “pesanti carenze sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Tra le violazioni contestate figurano la mancata designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp), l’assenza del medico competente e l’omessa formazione obbligatoria per il personale.

Inoltre, i militari hanno accertato “violazioni igienico-sanitarie e strutturali dei locali tra cui figurano, la preparazione e somministrazione di alimenti che, avveniva in totale difformità dalla registrazione sanitaria e la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo Haccp, con un potenziale rischio per la salute dei consumatori”.

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