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Palermo, crolla muro in via Nairobi: uomo ferito e diverse auto danneggiate

Palermo, crolla muro in via Nairobi: uomo ferito e diverse auto danneggiate
Il crollo del muro in voia Nairobi a Palermo

Sul posto i vigili del fuoco che stanno mettendo in sicurezza la zona

Paura a Palermo alle 13 in via Nairobi nella zona di piazza Indipendenza dove un muro è crollato sopra delle auto parcheggiate. Un uomo è rimasto ferito colpito dal cedimento del muro, dalle prime informazioni si trovava all’interno di una delle vetture. Come fanno sapere i vigili del fuoco si tratta di un 55enne che ha subito ferite agli arti inferiori. Il muro crollato è alto circa 3 metri e lungo circa 20/30 metri.

Crolla muro nella zona di piazza Indipendenza, auto danneggiate e uomo ferito

Tanti i veicoli risultano fortemente danneggiati dal crollo del muro: caduto, parzialmente, anche un palo della luce. Sul posto i vigili del fuoco, che hanno soccorso l’uomo intrappolato tra le macerie. ed i sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure al malcapitato. Indagini in corso per chiarire le cause del crollo.

Morti sul lavoro, una stele di marmo nel Palermitano in ricordo di Mario Cirincione

Una stele di marmo per ricordare Mario Cirincione, l’operaio morto sul lavoro il 21 febbraio di due anni fa (2024). L’iniziativa è della Fillea Cgil che collocherà il monumento oggi, a Campofelice di Roccella in provincia di Palermo.

Il 29 dicembre scorso, dopo che lo striscione con il volto di Cirincione e la scritta #Bastamortisullavoro era stato strappato via dal muro esterno del cantiere dell’infortunio mortale, il sindacato e i familiari avevano appeso nei pressi un nuovo striscione provvisorio.

Ceraulo: “Oggi daremo forza e voce alla famiglia che continua a vivere il dramma”

“Oggi – dice il segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo – saremo lì assieme all’associazione dei familiari delle vittime e ai familiari di Mario Cirincione per dare forza e voce alla famiglia, che continua a vivere il dramma del proprio caro che ha perso la vita lavorando e al quale ancora oggi, a distanza di due anni, non è stata riconosciuta giustizia”.

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