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Palermo, culla di dialoghi d’arte con la mostra Blocks

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Palermo, culla di dialoghi d’arte con la mostra Blocks

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lunedì 07 Giugno 2021 - 10:27

Alberto Samonà – assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana – ha dichiarato: "Blocks è il manifesto di un’umanità che può tornare a vivere secondo dimensioni normali".

Alcuni sostengono che Palermo sia il centro del mondo. Sicuramente l’ottimo street food e la vasta moltitudine di eventi che coronano il capoluogo siciliano fanno di tutto per non fare venire meno quello che si dice. Dal 6 giugno al 31 luglio sarà infatti culla per la mostra “Blocks – Storie di dialoghi oltre i limiti” presso l’Albergo delle Povere, organizzata da I-Design a cura di Daniela Brignone (storica d’arte) e Daniela Brignone (storica).

Il tema della mostra, come si evince dal titolo, sono i “blocks”, ovvero i blocchi, i limiti che imperversano nella società odierna e di cui parleranno le 54 opere dei 28 artisti provenienti da tutto il mondo nello spazio a loro dedicato, limiti che proveranno ad abbattere facendo comunicare le proprie opere.

Gli artisti che prendono parte alla collettiva sono: Eyal Ben Simon (Israele), Liu Bolin (Cina), Paolo Canevari (Italia), Mateusz Choróbski (Polonia), Paolo Cirio (Italia), Andrea De Carvalho (Brasile), Vittorio Corsini (Italia), Doplgenger (Serbia), Osvaldo Gonzáles (Cuba), Igor Grubić (Croazia), Maryam Jafri (Pakistan), William E. Jones (Stati Uniti), Jon Kessler (Stati Uniti), Sophie ko (Georgia), Julia Krahn (Germania), Sigalit Landau (Israele), Thomas Lange (Germania), Almagul Menlibayeva (Kazakistan), Hassan Musa (Sudan), Adi Nes (Israele), Adrian Paci (Albania), Valentina Palazzari (Italia), Donato Piccolo (Italia), Renato Ranaldi (Italia), Mario Rizzi (Italia), Steve Sabella (Palestina), Philip Topolovac (Germania), Uli Weber (Germania).


Blocks – Storie di dialoghi oltre i limiti”

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Questo evento promosso dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana insieme al Museo Riso, alla Fondazione e all’Ordine degli Architetti di Palermo e al Rotary eclub Colonne d’Ercole di Palermo, è il primo grande evento internazionale d’arte in Sicilia che segna l’inizio della frequentazione dei luoghi d’arte. Che sia vero che Palermo è il centro del mondo?

L’Albergo delle Povere di Corso Calatafimi si offre quindi come spazio espositivo per ospitare sculture, quadri, pitture, fotografie, video, performance e chi più ne ha più ne metta, mettendosi al servizio della ripartenza artistica della Sicilia.

Grazie alla collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Palermo e con l’Unione Italiana Ciechi, la mostra sarà fruibile con visite guidate anche a ipovedenti e non ciechi (info: 091.540324). Verrà anche messo a disposizione uno scoiattolo, gentilmente concesso dal Rotary, per consentire le visite alle persone con disabilità motoria.

Alberto Samonà – assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana – dichiara «Blocks” è il manifesto di un’umanità che può tornare a vivere secondo dimensioni normali, consapevole della propria essenza e dei conflitti che hanno contrassegnato la storia, ma rinata, rigenerata dall’aver imboccato la via per superare quest’ultimo, drammatico, limite».

«L’anno che ci lasciamo alle spalle – spiegano le curatrici – dimostra che l’idea stessa di “limite” ha bisogno di essere aggiornata. Che serve accendere i riflettori su cosa oggi significhi e come questo concetto vada re-interpretato rispetto alle urgenze dell’epoca in cui viviamo e agli equilibri geopolitici del nostro tempo».

La mostra prevede 4 sezioni – conflitti, controllo e potere, pregiudizi, dialoghi – che diventa metaforicamente un percorso di redenzione, di restituzione della normalità e di superamento dei limiti e che si dirama cronologicamente attraverso gli eventi che hanno caratterizzato la storia del Novecento. Tutto quanto converge nell’unico punto di fuga possibile, il dialogo.

Rossella Azzara

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