La donna di 56 anni, M.L.A.T., accoltellata nel tardo pomeriggio in via Libertà a Palermo mentre usciva da una parrucchieria, si trova ancora ricoverata in prognosi riservata all’ospedale Villa Sofia. Intanto l’aggressore, il cinquantaduenne Massimo Gagliardo De Stefano avrebbe detto di aver agito per un raptus: “Non ha ricambiato il mio sguardo e non ci ho visto più”, aggiungendo che da qualche giorno non prendeva i farmaci che deve assumere per i problemi psichici di cui soffre.
De Stefano è stato arrestato in quasi flagranza dalla Squadra Mobile che lo ha aspettato a casa. Aveva ancora gli abiti sporchi di sangue. Gli investigatori sono arrivati all’uomo anche grazie ad alcuni testimoni, il cinquantaduenne è noto nella zona e poco prima dell’aggressione era stato filmato seduto in un bar.
Donna accoltellata a Palermo, un testimone: “Non riusciva a respirare”
A raccontare i tragici momenti successivi all’aggressione della donna è il titolare del negozio di parrucchiere. “La donna è entrata in negozio. Era ferita e non riusciva a respirare – ha affermato -. In un primo momento ho pensato che fosse stata colpita da qualche oggetto caduto da un balcone per il forte vento”.
“Noi non abbiamo visto quanto successo perché avvenuto nella zona di via Mordini. La donna poi ha cercato soccorso qui – ha aggiunto il testimone – Era piena di sangue, la ferita proprio nella schiena. Ma lei non si è resa conto neanche di quello che le era successo. Anche lei pensava di avere subito un colpo e basta”.
Le condizioni della donna
La donna è stata colpita di spalle da una coltellata al dorso, vicino al cuore. Dai primi esami fatti i medici hanno riscontrato un accumulo di sangue nella cavità pleurica (emotorace), una lesione polmonare e frattura di una parte di una vertebra. La prognosi rimane riservata, ma respirerebbe autonomamente.
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