Per la famiglia di Gherda Caruso, la donna trovata morta in casa sabato a Palermo, la parente sarebbe stata avvelenata. La Procura ha aperto un’inchiesta sul decesso della 50enne trovata dal marito priva di vita accanto al letto. Sul corpo, che da una prima ispezione del medico legale non presenterebbe segni di violenza è stata disposta l’autopsia. L’uomo, 46 anni, è indagato per omicidio preterintenzionale.
Donna morta in casa a Palermo, la difesa del marito
Il marito della donna, autista di tir presso un’azienda, ha raccontato agli investigatori che aveva provato a chiamare sabato mattina la moglie più volte. Non avendo ricevuto risposte si è quindi recato nella loro abitazione di via Maccionello, nella zona dell’ospedale Cervello dove ha fatto la tragica scoperta. In quel momento nell’abitazione era presente il figlio della coppia che però era chiuso nella sua camera. Il 46enne ha quindi allertato per prima i sanitari del 118 che purtroppo non hanno potuto far altro che accertare il decesso della donna. La donna aveva dei problemi di salute e l’ipotesi al momento principale è quella del decesso per cause naturali. Le indagini sono affidate alla polizia.
I sospetti della famiglia della vittima, l’uomo respinge le accuse
La famiglia di Gherda Caruso, da tempo in rapporti tesi col 46enne, pensa che la donna sia stata uccisa. La madre della vittima avrebbe raccontato agli investigatori che inizialmente l’uomo non le ha permesso di entrare in casa e vedere il corpo della figlia. Sarà decisiva l’autopsia disposta dal pubblico ministero Alessandro Carchietti per stabilire le cause della morte e togliere ogni dubbio.
L’uomo respinge ogni accusa, dicendo che non avrebbe mai fatto del male a sua moglie anzi anche lui avrebbe chiesto l’autopsia per accertare le cause del decesso della moglie. Si dice “sotto shock” ma pronto a collaborare per trovare la verità.
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