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Palermo, alla Zisa i residenti si ribellano a sterpaglie e sporcizia pulendo (ancora una volta) il marciapiede

Palermo, alla Zisa i residenti si ribellano a sterpaglie e sporcizia pulendo (ancora una volta) il marciapiede
I volontari della zona di via Emilio Greco alla Zisa di Palermo

Era già successo a maggio, è accaduto pochi giorni fa: i residenti si sono riuniti e hanno effettuato dei diserbi. Rimane però la rabbia: “Zona abbandonata”

Chi fa da sé… fa per tre. La massima è stata applicata da alcuni residenti di via Emilio Greco, nel quartiere Zisa di Palermo, negli scorsi giorni. I marciapiedi di quella via sono pieni di erbacce e rifiuti col rischio del proliferarsi di zecche e altri parassiti.

I residenti di alcuni condomini, stanchi di una situazione che si protrae nel tempo – anche lo scorso maggio hanno dovuto provvedere da soli – hanno eseguito una pulizia fai da te per togliere erbacce, fogliame, sterpaglie ed effettuare il diserbo di un’area che è stata aggredita ancora una volta dalla vegetazione selvaggia alimentata dall’incuria. E non solo: in zona abbandonano anche rifiuti e le condizioni igieniche sono precarie.

A partecipare all’iniziativa anche Antonio Nicolao, vicepresidente della prima circoscrizione che sottolinea: “In questa via passano anche i tir e vi era il rischio per i pedoni di essere investiti”.

Nicolao. “Marciapiede da anni seppellito da sterpaglie”

Nicolao descrive le condizioni dell’area: “Da anni il marciapiede è seppellito dalle sterpaglie e nessuno è mai intervenuto. Di fatto, il marciapiede è interdetto ai disabili, ai passeggini ai pedoni insomma a tutti coloro che vorrebbero camminare semplicemente su un marciapiede pubblico, piuttosto di rischiare di essere investiti anche da un tir visto che da li passano anche questi mezzi”.

E prosegue: “Ecco perché alcuni residenti che avevano pulito più volte le aiuole di via Emilio Greco alla Zisa proprio per l’abbandono dell’amministrazione comunale, hanno ritenuto di dover intervenire personalmente, e pensando anche di dare mandato ai quattro amministratori di condominio affinché si proponga in assemblea condominiale una raccolta fondi destinata al giardinaggio di una strada pubblica. Ringrazio i volontari Luciano Labate, Pino Gambini e Vincenzo Megna”.

Labate: “Ci sentiamo abbandonati”

Proprio il professore Luciano Labate, racconta – contattato dal QdS.it – una situazione che dura da diversi mesi: “Abbiamo lavorato in cinque – racconta – Ho portato il decespugliatore e abbiamo liberato il marciapiede. Adesso è fruibile per tutti, abbiamo creato uno spazio vivibile. Ma questo sarebbe solo l’inizio perché si accumulano troppi rifiuti e c’è molto verde che però deve essere curato. È una zona completamente abbandonata, sia per lo spazzamento ordinario che per la manutenzione del verde pubblico. Era una zona privata, ora è pubblica”.

Infine l’appello: “Ci sono tanti supermercati in zona ma ci sentiamo abbandonati dal Comune. Abbiamo scritto più volte anche mail alla Rap, abbiamo chiesto ai nostri amministratori di condominio di farsi sentire. Ci sentiamo, ahinoi, abbandonati a noi stessi. Perché, ora abbiamo agito, ma nel giro di poche settimane, come è già stato a maggio, senza un intervento costante e professionale, la situazione tornerà come prima”.

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