Palermo, eventi natalizi e diatribe sotto l’albero - QdS

Palermo, eventi natalizi e diatribe sotto l’albero

Gaspare Ingargiola

Palermo, eventi natalizi e diatribe sotto l’albero

giovedì 19 Dicembre 2019 - 00:03
Palermo, eventi natalizi e diatribe sotto l’albero

In Consiglio comunale scontro tra maggioranza e opposizione sui ritardi dell’Amministrazione. Botta e risposta sull’assegnazione dei due concerti previsti per la fine dell’anno

PALERMO – Sarà la società PuntoeaCapo Srl a organizzare i due diversi spettacoli che la Giunta comunale ha deciso quest’anno di organizzare al posto del tradizionale concertone in piazza Castelnuovo.

In piazza Giulio Cesare, di fronte alla Stazione centrale, si esibiranno Mario Biondi e i Babil on suite, mentre al giardino Giuseppe Impastato al Cep-San Giovanni Apostolo toccherà a Nino Frassica & Los Plaggers e Lello Analfino con i suoi Tinturia. Per entrambi gli eventi Palazzo delle Aquile ha stanziato 250 mila euro. “Ci aspettiamo – hanno commentato il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Cultura Adham Darawsha – non una ma due splendide feste di piazza per iniziare al meglio il nuovo anno all’insegna di una città viva e vitale dal centro alle periferie”.

L’assegnazione, avvenuta, diversamente che negli anni passati, attraverso un “avviso esplorativo” invece del canonico bando di gara (infatti non sono state stilate graduatorie né assegnati punteggi) ha tuttavia sollevato un vespaio di polemiche in Consiglio comunale. I gruppi di minoranza sono saliti sulle barricate contro la decisione dell’assessore e durante l’ultima seduta a Sala delle Lapidi hanno anche inscenato un sit-in di protesta contro i ritardi dell’Amministrazione comunale nell’organizzazione del calendario di eventi per il Natale: a parte l’accensione del tradizionale albero al Politeama, infatti, fino alla tradizionale festa delle arancine di Santa Lucia (13 dicembre) le luminarie non erano ancora state installate e la Commissione dell’assessorato alla Cultura stava ancora valutando le proposte da selezionare e finanziare. E così i consiglieri di opposizione si sono presentati in Aula con i cappelli rossi di Babbo Natale e gli addobbi per l’albero per protestare davanti ai dirigenti comunali convocati per spiegare, appunto, alcuni aspetti dell’assegnazione dei due spettacoli della notte di San Silvestro.

“Negli anni passati – ha attaccato il capogruppo di Forza Italia Giulio Tantillo – avevamo proposto l’affidamento diretto dell’organizzazione dello spettacolo di Capodanno e la maggioranza ci rispondeva che la legge non lo prevede. Quest’anno improvvisamente le cose cambiano e l’affidamento avviene tramite procedura negoziata sulla scorta di un decreto legislativo, senza la pubblicazione di un bando di gara. La motivazione alla base di questa decisione io non riesco a dedurla dalle carte pubblicate dalla Giunta. Ci sono troppe incongruenze”.

“A volte – ha detto Fabrizio Ferrandelli di +Europa per spiegare il sit-in a tema natalizio – bisogna ricorrere all’istituto della provocazione. L’iniziativa di oggi è stata un modo per richiamare l’incapacità dell’amministrazione di organizzare e pianificare eventi come il Natale e il Capodanno che non sono calamitosi o improvvisi ma che si verificano ogni anno. La città è ancora senza luminarie, anche se a dire il vero in queste ore hanno iniziato a montarne qualcuna in via Maqueda e in corso Vittorio Emanuele”.

Alcune considerazioni – ha ammesso dai banchi della maggioranza Fausto Melluso di Sinistra Comune – arrivate dall’opposizione sono condivisibili. Capodanno e Natale arrivano tutti gli anni e la dinamica patologica dell’approvazione dei bilanci fa da cornice al ritardo con cui vengono organizzati gli eventi. Visto che al 17 dicembre (il giorno della discussione in aula, nda) il Comune non ha ancora affidato gli eventi natalizi, l’imbarazzo è di tutta l’amministrazione e non certo del solo assessorato alla Cultura. Ricordo un anno in cui furono autorizzati i festeggiamenti della Befana fino a febbraio”.

“Una cosa – ha aggiunto – va però sottolineata: è vero che il Consiglio deve esercitare un potere di controllo sull’attività dell’amministrazione però vorrei ricordare ai colleghi che il Consiglio ha tantissime altre cose di cui occuparsi, dal regolamento sui rifiuti a quello sulla pubblicità a quello sui dehors”.

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