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A Palermo l’ex scuola Salvemini tra degrado, racket, droga ed estorsioni: adesso c’è lo sgombero

A Palermo l’ex scuola Salvemini tra degrado, racket, droga ed estorsioni: adesso c’è lo sgombero
L’ex scuola Salvemini occupata abusivamente e in stato di degrado

All’interno della struttura possibili attività criminali come spaccio di droga, cavalli di ritorno e macellazione clandestina

Un vero e proprio condominio abusivo in un ex scuola, l’Istituto Salvemini di viale Michelangelo a Palermo. Cinque aule utilizzate come abitazione da 33 famiglie che per potervi vivere erano costretti a pagare una “quota”. Adesso l’ex scuola dovrà essere sgomberata, come stabilito da un’ordinanza del Tribunale di Palermo.

Tra gli occupanti anche un dipendente comunale

Gli occupanti in totale sono 94 con anche nuclei familiari i cui redditi vanno dai 20 ai 43 mila euro. Tra loro c’è anche un dipendente comunale del settore Villa e giardini e un impiegato di una società che fornisce ambulanze. In più tra gli occupanti c’è pure una famiglia che fino all’anno scorso risultava in lista d’attesa per un alloggio popolare ma che ha rifiutato per ben tre volte la chiamata dell’assessore all’emergenza abitativa Fabrizio Ferrandelli.

Classi dell’ex scuola Salvemini arredate come vere e proprie abitazioni

Un quadro dettagliato è stato fatto dalla polizia municipale lo scorso maggio. Cinque classi sono state ristrutturate e trasformate in mini appartamenti dotati di soggiorni, camere da letto, cucine arredate e bagni. L’appartamento era anche coperto da allacci abusivi di energia elettrica e per l’acqua.

A maggio durante il sopralluogo la polizia municipale ha potuto constatare le criticità. Lo stato generale in cui versa il complesso – come riportato nella relazione dei tecnici comunali – evidenzia vasti ammaloramenti, diffusi distacchi degli intonaci, componenti strutturali compromesse, una estesa ossidazione delle armature. Gli ammaloramenti interessano, oltre le finiture, anche solai e travi.

La storia della struttura

L’ex scuola appartiene alla società di costruzioni Villa Heloise., sequestrata nel 2014 dalla sezione Misure di prevenzione per presunte infiltrazioni mafiose. Quattro anni fa, però, la Corte d’appello ha annullato il provvedimento e il patrimonio è tornato nella disponibilità della famiglia Rappa. Nel corso degli anni però la struttura è diventata luogo di degrado e criminalità”.

L’ex scuola tra degrado e criminalità

Nel sopralluogo della polizia municipale è stato sottolineato che non si escludono attività criminali come spaccio di droga, cavalli di ritorno e alcuni episodi di macellazione clandestina. Al confine tra il Cep e Borgo Nuovo, una parte del traffico di stupefacenti sarebbe confluito nei locali che un tempo ospitavano studenti e professori. Le forze dell’ordine indagano sulle attività che che si sarebbero svolte negli anni tra le mura dell’ex istituto di viale Michelangelo.

La scorsa settimana, i carabinieri hanno smantellato una centrale dello spaccio in largo Gibilmanna a Borgo Nuovo: gli inquirenti stanno lavorando per capire se tra le due strutture ci fosse qualche tipo di comunicazione. Poi c’è il racket delle case popolari: gli alloggi sarebbero stati gestiti e “assegnati” attraverso il circuito illegale con il pagamento di una determinata somma. Le indagini delle forze dell’ordine proseguono sotto traccia, maggiori approfondimenti saranno fatti all’interno dei locali dell’ex scuola dopo lo sgombero previsto nei prossimi giorni.

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