Palermo, finalmente il biglietto unico integrato - QdS

Palermo, finalmente il biglietto unico integrato

Gaia Perniciaro

Palermo, finalmente il biglietto unico integrato

sabato 04 Luglio 2020 - 00:03
Palermo, finalmente il biglietto unico integrato

Un grande passo in avanti per il progetto di mobilità sostenibile che interessa il capoluogo siciliano. Un solo titolo di viaggio per utilizzare tutti i mezzi di trasporto pubblico della città

PALERMO – Al via da lunedì un progetto di mobilità pubblica integrata fortemente voluto dalla Regione Siciliana, in collaborazione con Trenitalia, Amat e Comune. L’iniziativa prevede un ticket giornaliero unico (di 5,50 euro a persona) per utilizzare tutti i mezzi di trasporto pubblici della città. Un titolo di viaggio che sarà gratuito per i bambini sotto gli 11 anni accompagnati.

A illustrare i dettagli della nuova iniziativa sono stati il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione siciliana Marco Falcone, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il presidente di Amat Michele Cimino, l’amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia Orazio Iacono e il direttore della Divisione passeggeri regionale di Trenitalia Sabrina De Filippis.

“L’esigenza – ha spiegato Musumeci – è quella di facilitare il passeggero e incoraggiarlo a usare i mezzi pubblici, decongestionando così il traffico nelle grandi città e in quelle adiacenti. Un biglietto unico per il treno, il tram e l’autobus ci sembra una soluzione certamente non nuova nel contesto italiano, ma nuova per la Sicilia. Il progetto sperimentale parte da Palermo, ma sarà esteso a Catania e Messina. Speriamo nelle prossime settimane e mesi, con l’assessore Falcone e con gli altri enti interessati, di potere coinvolgere nel progetto anche gli scali aeroportuali”.

“Vogliamo considerare quello che oltrepassiamo oggi – ha aggiunto – non un traguardo ma un passo che insieme ad altri significa tanto. Martedì l’inaugurazione del collegamento diretto Cefalù–Punta Raisi: bypassando la fermata obbligata a Palermo questa tratta non durerà 1 ora e 45 minuti, bensì 1 ora e 20. Il mio sogno è che l’intera viabilità su rotaie siciliana passi dalla velocità attuale media di 75 km orari ai 150 standard, come nel Nord italia”.

Il progetto della mobilità integrata a Palermo – ha raccontato Falcone – è stato presentato nel 2018 all’Assemblea regionale siciliana, ma un’incomprensione non ha permesso che esso venisse accolto. Successivamente ci abbiamo lavorato ancora e siamo riusciti a metterlo in pratica in via amministrativa”.

“Finalmente – ha dichiarato il sindaco Orlando – grazie alla collaborazione delle Ferrovie dello Stato, dell’Amat, del Comune di Palermo e della Regione abbiamo realizzato il desiderio di chi ha a cuore la mobilità sostenibile. L’Amat diventa così sempre più azienda leader nel settore del trasporto pubblico locale”.

“Il trasporto regionale – ha sottolineato Iacono – è la priorità di Trenitalia. Crediamo fortemente in un sistema di mobilità sostenibile moderno e integrato, ciò per garantire una maggiore opportunità di sviluppo per il territorio, in termini turistici e per migliorare la qualità di vita dei cittadini. I dati ci informano che la puntualità dei nostri mezzi è passata dall’ 82% al 96%, che la soddisfazione dei nostri utenti è passata dal 80% al 90% e che si è abbassata la loro età media. Sono in arrivo 21 nuovi treni, i cosiddetti pop, ovvero mezzi per il trasporto regionale di Trenitalia che più ecologici, veloci e scattanti. Già cinque sono arrivati in Sicilia. Nei prossimi anni arriveranno le altre vetture fino a 43 treni per un rinnovo della flotta dell’Isola”.

“Ritengo quello di oggi – ha aggiunto Michele Cimino – un grande risultato. Ringrazio l’Amministrazione comunale e quella regionale per aver dato fiducia alla nostra governance per attuare questo progetto. Raggiunto l’obiettivo di inserire in questo biglietto unico cittadino, anche per il collegamento con l’aeroporto, vorremmo con il prossimo piano industriale collegare anche le isole minori tra loro e con Palermo, in un’ottica che l’Europa chiama continuità territoriale e che fortemente vuole con i suoi finanziamenti”.

“È normale – ha concluso – che i nostri utenti si lamentino del nostro servizio attuale. Abbiamo bisogno di aumentare la forza lavoro, soprattutto adesso che siamo in periodo di contingentamento e le ordinanze del Governo nazionale non ce lo permettono”.

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