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Palermo, i ragazzi dello Zen visitano la caserma Dalla Chiesa

Una delegazione dell’Associazione “Baity Batyk” (inquadrata nella Fondazione “L’albero della Vita”) composta da 18 ragazzi (di età compresa tra 6 e 13 anni) e 5 responsabili, tutti provenienti dal quartiere “Zen2” di Palermo, ha visitato la caserma intitolata al Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, sede del Comando Legione Carabinieri “Sicilia”.

Un’iniziativa che ha riscosso un grande successo e coinvolto diversi ragazzi che hanno avuto la possibilità di osservare e toccare con mano il lavoro che svolgono i militari dell’Arma. I ragazzi sono stati accompagnati da Serena Fleres, referente della citata Onlus, dal Comandante della Stazione Carabinieri di “Palermo San Filippo Neri” – Luogotenente Davide De Novellis e da Don Miguel Pertini, Parroco della Chiesa “San Filippo Neri” del quartiere “Zen2” di Palermo.

“Proseguiamo in quest’opera di vicinanza e prossimità ai cittadini e ai giovani dello Zen – ha spiegato all’Italpress il generale Rosario Castello, comandante della Legione Carabinieri ‘Sicilià -. La nostra stazione nel cuore del quartiere Zen sta facendo un lavoro importantissimo: i carabinieri diventano gli amici di questi ragazzi. Ecco perché li abbiamo voluti con noi nella nostra sede per trascorre qualche ora insieme”. (ITALPRESS) – (SEGUE).
“Per noi il contatto con bambini è importante – spiega il comandante di stazione Zen2, luogotenente Davide De Novelli – cerchiamo di aiutarli sotto tutti i punti vista. Proviamo a fare conosce altre realtà a questi bambini, vederli felici per noi è una gioia. E’ una vittoria: questi bambini un giorno cresceranno e ricorderanno che i carabinieri hanno fatto qualcosa per loro. E’ il modo per avvicinare i bambini, prossimi adulti, allo Stato”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Don Miguel Pertini, Parroco della Chiesa “San Filippo Neri”: “E’ un percorso che abbiamo iniziato qualche anno fa. Collaborare è fondamentale: quello di oggi è il coronamento di un percorso. I ragazzi stanno capendo che l’Arma dei carabinieri aiuta ad entrare in contatto con lo Stato. E’ un accompagnare, crescere insieme”. Soddisfatta della riuscita dell’iniziativa anche Serena Fleres, rappresentante dell’associazione “L’albero della vita”: “Abbiamo dovuto metterci in gioco facendo questo esperimento, ben riuscito, dove abbiamo mostrato un’altra faccia, un altro volto, di un’idea negativa che avevano i bambini dei carabinieri”.