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Palermo, Comune, Asp e Usr per i minori vittime di violenza

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Palermo, Comune, Asp e Usr per i minori vittime di violenza

martedì 22 Giugno 2021 - 00:03

Ogni Ente si è impegnato a supportare, tramite le proprie strutture, i giovani in difficoltà a causa dei maltrattamenti subiti e ad avviare in questo modo un nuovo percorso di vita

PALERMO – Istituzioni insieme per assicurare la presa in carico dei minori vittime di abuso e maltrattamento. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato nei giorni scorsi a Palazzo delle Aquile da Comune, Azienda sanitaria provinciale e Ufficio scolastico regionale. Presenti alla firma, tra gli altri, il sindaco Leoluca Orlando, l’assessore alla Cittadinanza solidale Cinzia Mantegna, il procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni, Massimo Russo, il presidente del Tribunale per i minorenni di Palermo, Francesco Micela, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Stefano Suraniti e il direttore generale dell’Asp, Daniela Faraoni.

Ogni Ente si è così impegnato per supportare, tramite le proprie strutture, i giovani in difficoltà a causa delle violenze subite. In particolare, il Comune si è impegnato a individuare nove assistenti sociali (di cui uno con il ruolo di coordinatore) stabilmente dedicati alle attività dell’Eiam (Equipe interistituzionale contro l’abuso e il maltrattamento); a individuare quattro assistenti sociali da dedicare alle attività di valutazione socio-ambientale, in integrazione con la valutazione scolastica a cura dell’Usr, su mandato della Procura presso il Tribunale per i minorenni; a promuovere e partecipare ai percorsi di formazione e aggiornamento integrati e multidisciplinari per i propri dipendenti.

L’Azienda sanitaria provinciale, invece, ha assicurato di individuare nei servizi territoriali competenti per materia – Unità operativa complessa di Neuropsichiatria dell’infanzia e adolescenza (Npia) e Unità operativa complessa Organizzazione sanitaria Servizi per la famiglia (Ossf) – neuropsichiatri infantili, psicologi, assistenti sociali e quanti, a ogni titolo professionale, concorrano alla definizione di percorsi clinici multiprofessionali e multicontestuali. In particolare, l’Asp metterà a disposizione del lavoro delle équipe Eiam quattro neuropsichiatri infantili e due assistenti sociali dell’Uoc Npia, quattro psicologi e quattro assistenti sociali dell’Uoc Ossf, esclusivamente dedicati alle attività dell’Eiam. L’Asp si è impegnata anche a promuovere e partecipare ai percorsi di formazione e aggiornamento integrati e multidisciplinari per i propri dipendenti.

Infine, la Direzione generale dell’Ufficio scolastico regionale si è impegnata a individuare dodici operatori psicopedagogici territoriali nell’ambito degli Osservatori di area sulla dispersione scolastica da coinvolgere nelle attività delle équipe Eiam; individuare cinque operatori psicopedagogici territoriali da dedicare alle attività di valutazione scolastica, in integrazione con la valutazione socio-ambientale a cura del Servizio sociale del Comune, su mandato della Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo; farsi promotore e/o partecipare a iniziative formative sul tema, con particolare riguardo al raccordo operativo fra Servizi territoriali e Istituzioni scolastiche.

“Questo protocollo – ha detto il sindaco Leoluca Orlando – è un ulteriore passo in avanti di collaborazione fra l’Asp, il Comune di Palermo e l’Ufficio scolastico regionale per affrontare in maniera sempre più attenta e personalizzata il tema delicatissimo dei maltrattamenti e violenza sui minori, che non ha solo risvolti penali ma essenzialmente risvolti psicologici e sociali. Un tema che ha bisogno che ogni azione sia ispirata alla prevenzione e al recupero di condizioni patologiche”.

“È la conferma e il miglioramento – ha aggiunto il primo cittadino – di un protocollo già siglato nel 2014, che a sua volta fa riferimento a un’esperienza già avviata nel 1998 e ancor prima con il progetto Cancrini. C’è un continuum di attività di progressivo ed ulteriore coinvolgimento di istituzioni e di un affinamento sempre più attento alla personalità ed alla dignità dei minori troppo spesso oggetto di maltrattamenti e di violenza”.

Per Cinzia Mantegna, “la firma del protocollo d’intesa fra le tre istituzioni è un momento importantissimo perché sancisce una modalità di lavoro integrato per la presa in carico di minori e di famiglie vittime di violenza, maltrattamento e abuso. Riconfermiamo un lavoro fatto negli ultimi anni e una metodologia di lavoro che sempre più dovrà migliorare ed essere tesa ad ascoltare i minori e le famiglie che vivono, a maggior ragione oggi, una condizione di grande difficoltà”.

“Abbiamo ribadito – ha sottolineato il direttore generale dell’Asp, Daniela Faraoni – un impegno interistituzionale a lavorare insieme su un tema così delicato e così importante per tutta la nostra società, che è la tutela delle generazioni più giovani ma anche talvolta più fragili e più esposte alle difficoltà di una vita familiare che non vorremmo augurare a nessuno. Il rapporto interistituzionale dà forza a ciascuno di noi perché dà la possibilità di poter contare sul contributo necessario di tutte le componenti che sono coinvolte affinché si possa raggiungere in breve tempo e con efficacia l’applicazione di misure idonee a tutelare la parte più giovane della nostra popolazione quando, malauguratamente, si trova a vivere in momenti di violenza e di vita non accettabili da parte di ciascuno di noi”.

“Il rinnovo del protocollo d’intesa relativo alle attività dell’Eiam – ha spiegato il direttore dell’Usr, Stefano Suraniti – rafforza la collaborazione interistituzionale con Città di Palermo, Asp, Procura e Tribunale per i Minorenni. Grazie al fondamentale lavoro di osservazione dei docenti la scuola può individuare e segnalare i minori in condizione di disagio come conseguenza di maltrattamenti, abbandoni e violenza assistita. Tali minori sono presi in carico con un approccio multidisciplinare e per gli aspetti di competenza dell’Ufficio scolastico regionale attraverso i docenti che operano negli osservatori sulla dispersione scolastica”.

“L’obiettivo – ha concluso Suraniti – è accompagnare i minori con un intervento integrato e finalizzato a superare le difficoltà del loro percorso di vita”.

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