Home » Cronaca » Palermo, l’auto ricoperta con olio motore e il racconto di don Ugo: “Non mi sento in pericolo, ma bisogna denunciare questi gesti”

Palermo, l’auto ricoperta con olio motore e il racconto di don Ugo: “Non mi sento in pericolo, ma bisogna denunciare questi gesti”

Palermo, l’auto ricoperta con olio motore e il racconto di don Ugo: “Non mi sento in pericolo, ma bisogna denunciare questi gesti”
L’auto della famiglia di Don Ugo Di Marzo ricoperta da olio di motore con bidoncino abbandonato accanto

Le parole del parroco al QdS. L’atto vandalico è stato denunciato alla polizia che ha avviato le indagini

L’auto ricoperta di olio motore e un bidoncino lasciato accanto il veicolo. Questo è quello che Don Ugo Di Marzo, suo padre e sua sorella hanno trovato lunedì mattina alle 7.45 davanti casa in viale Regione Siciliana Nord Ovest, tra via Di Blasi e via Settembrini nei pressi del quartiere Noce.

Don Di Marzo è parroco della chiesa Maria Santissima delle Grazie nel quartiere Roccella, a pochi passi da Brancaccio. Ha pubblicato un post sul noto gruppo Facebook “Oggetti smarriti o rubati Palermo e provincia” per cercare di capire di poter dare una spiegazione a questo atto vandalico.

Don Ugo di Marzo: “Penso a una bravata, nessun atto intimidatorio”

Contattato dalla redazione del QdS don Ugo ja r”Lì ci abitano mio padre e mia sorella, l’auto è loro. Ma non abbiamo avuto segnali di nessun tipo. L’unica può essere qualche problema di vicinato, anche se i miei familiari mi hanno detto di non avere avuto nessun tipo di problemi”. Nella stessa zona dieci anni fa, nel 2016, poco dopo il suo arrivo allo Sperone, a don Ugo Di Marzo venne rubato il furgone della parrocchia. E a maggio lo stesso parroco venne minacciato da due ragazzi.

“Ho pubblicato il post per capire se questi tipi di atti vandalici sono di “moda” o meno perché molta gente non denuncia”, dice don Ugo. “Nessun allarmismo, l’auspicio appunto è che si sia trattata di una bravata”.

Indagini in corso della polizia

Sulla vicenda è stata presentata regolare denuncia alla polizia. Bravata o meno, chi ha agito sembra aver studiato il raid vandalico considerando che l’auto di solito è posteggiato lungo il marciapiede. Gli agenti hanno sequestrato il bidoncino trovato vicino l’auto e analizzeranno le telecamere di videosorveglianza della zona per cercare di capire se ci sono elementi utili da poter rintracciare i responsabili. Nessuna pista è esclusa. “Non ritengo ci sia un pericolo per me, altrimenti l’avrei fatto presente” ha concluso il parroco.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram