Una casa popolare allo Zen 2 a Palermo occupata abusivamente da decenni da una nota coppia di tiktoker con quasi 600mila follower, è stata sequestrata dalla polizia municipale. E la coppia è stata denunciata anche per danneggiamento.
La coppia, molto popolare sul social con tanti video che raccontano la quotidiana vita familiare, stava eseguendo dei lavori di ristrutturazione senza però aver richiesto le autorizzazioni necessarie nell’appartamento di via Rocky Marciano. Le opere, che stavano cambiando profondamente la conformazione dell’immobile, sono state bloccate dopo una segnalazione arrivata al Comune.
Ferrandelli: “Hanno vandalizzato un immobile, danno da oltre 30mila euro”

L’assessore comunale con delega all’Emergenza Abitativa, raggiunto dal QdS ha sottolineato: “Hanno vandalizzato un immobile causando un danno da oltre 30mila euro che dovrà pagare la collettività. Hanno divelto i mattoni, cambiato gli impianti, è stato addirittura sfondato il muro che dà sul vano scala”.
Poi ha aggiunto: “Abbiamo il dovere di vigiliare sul patrimonio, di verificare che non venga sottoposto ad alterazione. Il ripristino costerà parecchio. Ma il mio pensiero va soprattutto alle persone che hanno realmente bisogno di un alloggio e che aspettano da troppo tempo, non a chi agisce senza regole a chi non ha bisogno”.
E ancora: “La casa era abitata occupata abusivamente prima dalla madre e poi dalla coppia”.
Segnalazione e le verifiche
Le verifiche, come già accennato, sono partite dopo una segnalazione all’assessorato all’Emergenza abitativa, sul posto si è così recata la polizia municipale che ha trovato gli operai al lavoro. Da lì è poi emersa tutta l’amara verità: l’appartamento era occupato abusivamente da decenni e quegli interventi di ampliamento non erano autorizzati. Gli inquilini sono arrivati in via Rocky Marciano mentre era in corso il sopralluogo.
Il sequestro dell’abitazione
L’immobile è stato sequestrato. Ferrandelli racconta: “Sono stati messi i sigilli, abbiamo trasmesso tutto all’autorità giudiziaria e la coppia dovrà rispondere anche di danneggiamento, perché è stato alterato lo stato delle cose, provocando un grave danno patrimoniale a cui si dovrà far fronte per gli interventi di ripristino”.
La casa torna allo Iacp
L’assessore dice: “Quando la coppia è arrivata c’ero anche io. Non si sono opposti in nessun modo e hanno compreso la situazione ma non potranno più rientrare. L’immobile è stato riconsegnato allo Iacp (Istituto autonomo case popolari, ndr) che dovrà presentare il progetto per il recupero. Dopo il sequestro della casa dello Zen la coppia ha affittato un altro appartamento lontano dal quartiere, anche questo è stato comunicato ai follower”.
In lista ancora 420 famiglie
Poi i numeri: “Il nostro obiettivo – osserva – rimane quello di trovare casa a chi ha difficoltà”. In lista ci sono 420 famiglie mentre sono già stati consegnati 238 alloggi.
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