A poco meno di tre anni dalla sua inaugurazione ufficiale il Palermo Marina Yachting fa uno dei passi più importanti per aumentare la propria fruibilità: il collegamento diretto con i maggiori punti nevralgici della città. Perché da oggi è possibile, attraverso un collegamento stabile e strutturato, muoversi da e per il molo trapezoidale del porto di Palermo con un autobus. E raggiungere quindi il centro storico, la stazione centrale o quella Notarbartolo.
A presentare l’iniziativa il presidente di Amat, Giuseppe Mistretta, la presidente dell’Autorità di Sistema portuale del mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, la vice sindaca di Palermo, Brigida Alaimo, e l’assessore comunale alla Mobilità sostenibile, Maurizio Carta.
Le tre linee che transiteranno
“Un progetto – ha detto Giuseppe Mistretta – che ci permette di collegare questo luogo al resto della città”. Sono tre le linee che transiteranno per il piazzale del molo trapezoidale, nello specifico “la linea 104 che arriva a piazza Indipendenza, e quindi, di fatto, realizza un ponte tra il porto e Monreale. La linea 103 collega piazza Verdi e via Cavour mentre la 107, una linea che già passava da via Crispi, crea il collegamento sia con la stazione centrale sia con lo stadio. Una deviazione di appena 280 metri, per la quale è stato ottenuto il parere relativo alla sicurezza urbana, ma che ha ridisegnato parte della mobilità urbana” ha specificato Mistretta. Una scelta che “permette di portare avanti il concetto di intermodalità e di allineare e armonizzare i diversi tipi di trasporto per dare un maggiore servizio, come abbiamo già fatto con Trenitalia” ha proseguito il presidente di Amat.
L’intermodalità per garantire il diritto alla mobilità
Ed è questa la nuova parola d’ordine della modalità urbana, che transiteranno . Ma è necessario “avere chiaro quanto sia importante il concetto di intermodalità. Realizzarlo significa connettere le diverse modalità di trasporto per poter dare la possibilità a tutti i cittadini, e ai turisti che sono sempre di più, il diritto alla mobilità”, ha chiosato Mistretta. L’entrata in funzione del collegamento consentirà anche di alleggerire la pressione delle auto private in sosta attorno all’area portuale.
Inoltre, per i numerosi turisti e crocieristi che sbarcano in città, il collegamento rappresenterà una porta d’ingresso immediata per esplorare il patrimonio monumentale di Palermo senza dover ricorrere a mezzi privati.
“Quella che sembra solo una fermata, di fatto è una strategia che vede diversi attori, come sempre più spesso accade in questa città, che lavorano in sinergia, il Comune, l’Autorità portuale e l’Amat”, ha dichiarato Maurizio Carta. “La strategia – ha aggiunto l’assessore – è quella di rendere i luoghi della nuova attrattività sempre più accessibili, soprattutto consentendo che possano essere accessibili attraverso il trasporto pubblico locale, quindi non solo riducendo la congestione, ma anche agevolando tutti coloro che vogliono raggiungerlo in serenità. Quello che abbiamo fatto in piena sintonia con l’Autorità portuale, e con la Regione che è intervenuta direttamente, perché qualsiasi modifica di percorso viene autorizzata dalla motorizzazione, è quello di riconoscere che questo è un luogo ad altissima attrattività e che doveva poteva essere servito da una linea di trasporto pubblico locale”.
“La Regione è al fianco degli operatori del trasporto”
“La Regione è al fianco degli operatori del trasporto su gomma che operano dei cambiamenti in positivo”, ha specificato Alessandro Aricò. “La fermata del molo trapezoidale consente un collegamento diretto con la stazione Notarbartolo: questo significa una migliore sinergia tra gomma e ferro che porterà sempre più cittadini ad utilizzare i mezzi pubblici, ed in particolare il treno”. Perché non basta far nascere un progetto imponente.
Bisogna farlo crescere. Accompagnarlo per mano nel suo percorso per diventare adulto e in grado di raccogliere le sfide che dovrà affrontare nel futuro. E questo è quello che sta facendo Annalisa Tardino, la presidente dell’Autorità portuale. “Molti oggi vedono nel molo trapezoidale, e ne siamo onorati, un luogo simbolico, un luogo di vivibilità della città, che deve avere la possibilità di accedere come in qualsiasi altro posto della città” ha dichiarato. Tardino ha inoltre ricordato la collaborazione tra l’Adsp e Amat “che sta portando a una vera interazione tra porto e città. Consentiamo a coloro i quali vogliano visitare il molo – ha aggiunto la presidente dell’Autorità portuale – di potervi accedere partendo da diversi punti di Palermo.
Il molo, del resto, è diventato uno dei luoghi cult di Palermo. Con l’inaugurazione della fermata Amat siamo davanti a una vera interconnessione tra Palermo e il suo porto“. Prossimi step la sostituzione del cartello della fermata con una cosiddetta “palina intelligente”, ossia con il display che indicherà le tempistiche di arrivo dei mezzi pubblici. E di una pensilina che ospiterà le persone in attesa, per contrastare il sole che oggi è padrone di quel piazzale.
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