La mossa della Giunta Orlando nella partita a scacchi sulla Tari - QdS

La mossa della Giunta Orlando nella partita a scacchi sulla Tari

Gaspare Ingargiola

La mossa della Giunta Orlando nella partita a scacchi sulla Tari

sabato 05 Giugno 2021 - 00:03

L’Amministrazione comunale del capoluogo valuta possibili rimborsi nel caso in cui l’Ente dovesse vincere il contenzioso con la Regione sui costi extra della discarica di Bellolampo

PALERMO – Rimborsi Tari se il Comune dovesse vincere il contenzioso con la Regione Siciliana sui costi extra di Bellolampo? La Giunta Orlando ci pensa. L’ipotesi è contenuta in una direttiva che il sindaco Leoluca Orlando ha indirizzato agli uffici e al Consiglio comunale. Un atto di indirizzo per sfruttare il Fondo perequativo per gli Enti locali, tramite un apposito regolamento da sottoporre all’Aula, per finanziare le agevolazioni Covid per le imprese.

Com’è noto, nel 2019 la saturazione della sesta vasca di Bellolampo e la mancata realizzazione della settima hanno costretto la Rap a trasportare i rifiuti fuori Palermo, con un pesante aggravio dei costi di smaltimento. Parliamo di 21 milioni nel solo 2020, ma la cifra è destinata a salire perché la sesta vasca, riaperta alcuni mesi fa dopo essere stata “risagomata”, sta per esaurirsi di nuovo e presto la Rap dovrà riprendere i viaggi della spazzatura nel resto della Sicilia o addirittura all’estero.

L’anno scorso Sala delle Lapidi ha teso la mano all’azienda di piazzetta Cairoli approvando un debito fuori bilancio di quasi dieci milioni che ha coperto il trasporto nelle discariche etnee tra agosto e dicembre 2019 ma ormai l’unico appiglio rimasto all’Amministrazione per risanare i conti della partecipata sembra essere un indigesto aumento della Tari.

Per legge l’imposta sui rifiuti dovrebbe coprire per intero il costo del servizio ma i partiti non sembrano intenzionati ad avvallare misure impopolari in un Consiglio dove, va ricordato, il sindaco non ha più una maggioranza. E così, per cercare di rendere il boccone meno amaro, la direttiva sul fondo perequativo è stata inviata anche all’Avvocatura comunale “affinché invii una relazione dettagliata che illustri lo stato del contenzioso giudiziale già instaurato con la Regione Siciliana relativamente ai cosiddetti extra costi sostenuti dalla partecipata Rap nel 2019 e nel 2020 a causa della mancata attivazione, ancora ad oggi, della settima vasca presso Bellolampo, con riserva dell’Amministrazione attiva di approvazione di ulteriori forme di agevolazione ai fini Tari all’esito dei detti giudizi ove le ragioni del Comune di Palermo fossero giudizialmente riconosciute”.

“Un atto politico a favore delle attività economiche – ha commentato l’assessore ai Tributi Sergio Marino – che favorisce il clima in vista delle decisioni che saranno prese sul Pef Tari. Un atto politico che è la sintesi del costante confronto che Anci regionale ha tenuto con i governi regionale e statale. Nessuno vuole appesantire con tributi locali la cittadinanza e in tal senso non sarà tralasciata nessuna iniziativa per garantire il rimborso degli aumenti per le famiglie in relazione all’esito del ricorso per il recupero degli extra costi relativi allo smaltimento dei rifiuti”.

Ma la direttiva contiene anche altro, dato che il fondo perequativo serve a compensare le minori entrate fiscali dei Comuni che hanno concesso sconti e agevolazioni alle attività economiche rimaste chiuse o soggette a rigide limitazioni durante i lunghi mesi di lockdown. Quei Comuni, cioè, “che dispongono l’esenzione o la riduzione di tributi locali dovuti da operatori economici – prioritariamente alberghi e strutture ricettive – nonché per le concessioni di suolo pubblico destinate all’esercizio di attività di bar, ristoranti e attività turistiche; l’esenzione o la riduzione di tributi locali nonché canoni di utilizzo dovuti da operatori economici, enti e associazioni per l’uso di immobili destinati a sale cinematografiche e teatri pubblici e privati o per l’uso di strutture ed impianti sportivi pubblici e privati”; oppure “che concedono gratuitamente un aumento pari al 50 per cento del suolo pubblico al fine di consentire il rispetto delle distanze derivante dalle misure di contenimento dell’emergenza Covid-19”.

Il fondo perequativo assegnato a Palermo è pari a venti milioni ma, per quanto riguarda la Tari, l’ultima parola spetta a Sala delle Lapidi perché la percentuale effettiva dei benefici fiscali “ai soli operatori economici che è possibile individuare attraverso i codici Ateco indicati espressamente nei Dpcm che hanno disposto la chiusura temporanea delle rispettive attività” potrà essere determinata “solo dopo la presentazione del Pef Tari 2021”.

“Inoltre, tenuto conto – si legge ancora in una nota di Palazzo delle Aquile – che l’articolo 11 della legge regionale 9 del 2020 destina il fondo perequativo anche con riferimento alle misure finalizzate alla esenzione e/o alla riduzione dei canoni di utilizzo dovuti dai medesimi operatori economici, nonché enti e associazioni per l’uso di immobili destinati a sale cinematografiche e teatri pubblici e privati o per l’uso di strutture ed impianti sportivi pubblici e privati, ovvero alla concessione di un aumento pari al 50 per cento del suolo pubblico al fine di consentire il distanziamento imposto dalla perdurante emergenza Covid-19, i dirigenti competenti sono chiamati ad adottare i necessari provvedimenti amministrativi affinché si riconosca, sotto la medesima condizione sospensiva, a beneficio dei soggetti sopra elencati, un credito da compensare con i canoni e/o gli obblighi tributari del 2022”.

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