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Palermo, l’ecomostro della Noce che limita un quartiere: “Vogliamo tornare a vivere la piazza”

Palermo, l’ecomostro della Noce che limita un quartiere: “Vogliamo tornare a vivere la piazza”
Il cantiere del collettore fognario in piazza Noce a Palermo

I lavori del collettore fognario sono bloccati per il fallimento della ditta appaltatrice

A Palermo c’è un quartiere ostaggio di un cantiere. E’ la Noce con la sua omonima piazza che ormai da due anni è chiusa dai pannelli della ditta che era responsabile dei lavori del collettore fognario. Uno spazio di socialità per giovani e meno giovani in cui poter passare un po’ di tempo quotidiano per scambiare delle battute o, semplicemente, per stare insieme ma che da tempo si trova prigioniero di interventi importanti per il collettore fognario che servirà circa 400.000 abitanti del capoluogo siciliano ed attraverserà la città dal quartiere Uditore fino alla Costa Sud.

Da più di un anno i lavori sono fermi per il fallimento della società che si occupava dei lavori, lasciando i residenti intrappolati dai pannelli che delimitano la piazza. “Siamo totalmente abbandonati dal Comune di Palermo e da tutte le istituzioni – afferma a QdS.it Carlo Dalpa, commerciante di piazza Noce -. Da due anni siamo costretti a lavorare con la piazza chiusa. Abbiamo un muro e una volta che esco dal negozio mi sale la tristezza nel vederlo. Visto che la ditta che si occupava dei lavori è fallita ed è chiaro che ci vorranno tempi lunghi per riprendere i lavori, chiediamo all’amministrazione comunale di togliere i blocchi, rifare la pavimentazione della piazza e poi quando fra qualche anno si riprenderanno i lavori tornare a richiudere. Ma fateci respirare la piazza, manca l’aria. Ripeto, vedere questo è uno scempio: liberateci da queste barriere”.

“Una situazione molto grave, una piazza morta che non vive più – afferma un altro cittadino, Christian Calì -. I giovani del quartiere non possono vedersi per condividere tempo insieme. Chiediamo soluzioni concrete per dare nuovamente vita alla piazza Noce, per far tornare i ragazzi a vivere il quartiere al 100%”.

Piazza Noce, ostaggio di un ecomostro e di disservizi

“La piazza è ostaggio di questo ecomostro da più di due anni, il cantiere è chiuso per il fallimento della ditta appaltatrice. Gli spazi in questo quartiere non sono molti – spiega Domenico Castiglione, coordinatore Comitato Cittadino ZonaPa – ed è una situazione che preoccupa per le tante famiglie con bambini, le scuole ed i residenti che non possono usufruire della piazza”.

“Spesso molte opere vengono frenate dalla burocrazia e noi cerchiamo di spingere dando voce a chi nel quartiere non ne ha. La Noce è lasciata a sé stessa: abbiamo problemi di raccolta dei rifiuti, d’illuminazione. Quest’ultimo è un grosso problema, così come la viabilità per dei cantieri aperti in tutto il quartiere. Vogliamo risposte concrete dall’amministrazione, continueremo a protestare per strada pacificamente”.

“Intanto mostriamo vicinanza per gli operai della ditta in fallimento. Poi chiedo al Comune dove sono i cantieri comunali? Vedere questo scempio fa male al cuore, – dichiara un altro cittadino, Giuseppe De Lisi – qui prima i residenti potevano trascorrere del tempo, i bambini giocare e scherzare. Bisogna risolvere questo problema subito per eliminare tali disagi ai cittadini”.

Salvatore Altadonna, consigliere della V Circoscrizione non ha dubbi: “Mette nell’ombra un quartiere, una piazza che era stata riqualificata di recente durante la precedente amministrazione. Si facevano tante attività con scuole e residenti, poi la piazza è stata giustamente per i lavori del collettore fognario. Non possiamo rimanere ostaggio di questo ecomostro che sono le barriere, l’amministrazione deve prendere coscienza che non possono morire le aziende nazionali e allo stesso tempo morire i commercianti perché non hanno possibilità di esprimere al meglio la loro attività sul territorio. Bisogna ridurre le barriere”.

“Il Comune non può neanche entrare nel cantiere per potare un albero che sta spingendo la stele della statua della Madonna. Invito l’assessore Orlando a venire qui in piazza Noce, siamo stanchi di vedere trattato il quartiere come periferia”. Giovedì, a causa del maltempo proprio un tronco di quest’albero è caduto, fortunatamente senza fare danni.

Piazza Noce, incertezza sulla ripresa dei lavori

La nuova società che ha acquisito la ditta responsabile dei lavori in piazza Noce e in altri punti della città entro oggi, venerdì 13 febbraio, presenterà una relazione per possibili modifiche o clausole da porre all’attenzione della Struttura Commissariale. Il direttore dei lavori entro il 17 febbraio darà il suo parere sulla relazione e il 20 Febbraio ci sarà un nuovo incontro tra i vertici della società e il Sub Commissario nazionale alla depurazione Totò Cordaro per cercare di prendere una decisione in modo da programmare la ripresa dei lavori.

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