Palermo, politica già in fermento in vista delle comunali 2022 - QdS

Palermo, politica già in fermento in vista delle comunali 2022

Giovanna Naccari

Palermo, politica già in fermento in vista delle comunali 2022

mercoledì 31 Marzo 2021 - 00:03

Centrosinistra e Movimento 5 stelle valutano possibili alleanze per le prossime elezioni amministrative del prossimo anno. Intanto, nel centrodestra, la Lega rivendica la sua centralità

PALERMO – Lavori in corso nel cantiere delle alleanze in vista delle amministrative del prossimo anno. Il ritorno di Italia Viva nella Giunta Orlando, con l’assessore Toni Costumati, ha fornito al renziano Davide Faraone l’occasione per fare il punto sulla coalizione da costruire per scrivere il futuro della città.

Il capogruppo al Senato di Italia Viva, rilasciando alcune interviste ai quotidiani locali, ha puntualizzato le distanze tra le forze politiche conservatrici che ci sarebbero in maggioranza e ha indicato l’agenda su cui realizzare le basi, che va dal turismo alla valorizzazione delle periferie.

C’è fermento anche in casa Pd, che a Palermo punta sulle alleanze con le forze progressiste e antisovraniste. Così hanno deciso i circoli nella riunione online alla presenza del segretario provinciale Rosario Filoramo e del vicesegretario nazionale Peppe Provenzano.

A Palazzo delle Aquile è Rosario Arcoleo, capogruppo del partito democratico, a tracciare la via del confronto, segnando il perimetro delle identità: “Il Pd – ha sottolineato in un comunicato, rispondendo anche alle dichiarazioni stampa del senatore renziano sul radicamento di Italia Viva nel territorio – è pronto a interloquire alla pari con tutti i soggetti di centrosinistra e riformisti, senza subalternità precostituita. Non mi pare che Italia Viva si sia mai misurata con elezioni a Palermo, quindi non capisco come fa Faraone a dire che sia primo partito. Una cosa è la sommatoria di eletti che provengono da altri gruppi, una cosa è misurarsi con il consenso degli elettori”.

Arcoleo, infine, si è rivolto anche al sindaco Orlando chiedendo di “costruire insieme un nuovo centrosinistra largo e inclusivo” senza “appoggiare la marmellata centrista”.

Nel campo largo lavorano anche i pentastellati, alle prese con tante novità che inevitabilmente porteranno conseguenze anche a livello locale. “Stiamo programmando – ha detto Viviana Lo Monaco, capogruppo del Movimento 5 stelle – una serie di incontri con i vari attori politici, ma anche con le forze del civismo locale e con le associazioni, nelle more di costituire una possibile coalizione basata sugli impegni comuni per questa città. Certamente noi guardiamo all’area di centrosinistra, alle forze progressiste e alle forze civiche, ma l’idea è di una discontinuità con l’attuale tipo di Amministrazione della città”.

“Le idee su certe cose – ha precisato – ci accomunano, come l’attenzione all’ambiente e alla mobilità. Dobbiamo creare le precondizioni, che sono culturali, di informazione verso cittadini, ma dobbiamo anche garantire i servizi”.

Sul fronte del centrodestra la Lega si muove per costruire il dopo Orlando. I consiglieri comunali hanno incontrato il segretario del partito di Salvini in Sicilia, Nino Minardo, e l’occasione è servita per confrontarsi sulla linea politica regionale e per avviare un tavolo di lavoro che guarda proprio a Palermo 2022. “La Lega – ha sottolineato Alessandro Anello, consigliere comunale e segretario cittadino – si candida a essere la locomotiva delle forze di centrodestra per il dopo Orlando”.

“A Palermo – ha concluso – stiamo costruendo un grande progetto con l’obiettivo ambizioso di diventare entro il 2022 la prima forza di governo al Comune, forti di una squadra in crescita composta da amministratori e dirigenti per mettere definitivamente in soffitta la sinistra parolaia di stampo orlandiano specchio di sé stessa e di nient’altro, che ha mal governato la città per tanti, troppi anni, lontanissima dalle reali esigenze dei palermitani”.

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