Altre tre case popolari sono state riacquisite e assegnate ad altrettante famiglie bisognose regolarmente iscritte nella lista dell’emergenza abitativa a Palermo.
Le operazioni si sono svolte oggi, lunedì 3 agosto, nel quartiere di Borgo Nuovo e sono state condotte dal personale dell’assessorato alle Politiche Abitative insieme all’unità operativa Abitare Sociale, alla polizia municipale e alla stazione dei carabinieri del quartiere, e sono frutto di una serie di controlli effettuati sul patrimonio di edilizia popolare, in conseguenza del decesso dei precedenti assegnatari.
La collaborazione dei precedenti assegnatari
I familiari dei vecchi assegnatari, dunque, contattati – si legge in una nota – hanno dimostrato sin da subito piena disponibilità alla riconsegna delle chiavi degli immobili al Comune di Palermo, consentendo così una rapida restituzione degli alloggi alla loro funzione sociale.
“Questo tipo di interventi – sottolinea l’assessore alle Politiche Abitative, Fabrizio Ferrandelli – ci consente di recuperare immobili immediatamente disponibili, scongiurare il rischio di occupazioni abusive e contrastare il circuito del racket criminale che specula sul bisogno abitativo, arrivando perfino a vendere illegalmente case che appartengono alla collettività”.
Ferrandelli prosegue: “Stiamo dimostrando, settimana dopo settimana, di avere la capacità di controllare e tutelare il patrimonio di edilizia popolare. Ma soprattutto stiamo affermando un principio di legalità: per accedere a un diritto non è necessario pagare chi specula sul disagio delle famiglie. È sufficiente iscriversi alle liste dell’emergenza abitativa e attendere il proprio turno, senza dover sborsare denaro e con il riconoscimento di un canone sociale previsto dalla legge”.
Il ringraziamento di Ferrandelli
L’assessore Ferrandelli, inoltre, osserva: “Mi sento, inoltre, di esprimere un particolare apprezzamento nei confronti dei cittadini che, con grande senso civico e responsabilità, hanno collaborato con l’Amministrazione comprendendo come il corretto funzionamento di una città passi anche da gesti di questo tipo. La loro immediata disponibilità a riconsegnare gli alloggi ha consentito di rimetterli subito a disposizione di altre famiglie in difficoltà. È un esempio concreto di rispetto delle regole e di solidarietà, perché permette ad altri nuclei di vivere la stessa serenità e la stessa dignità che i loro familiari hanno conosciuto grazie a una casa popolare”.
E infine: “Continueremo su questa strada, intensificando i controlli e accelerando le procedure di recupero e riassegnazione degli alloggi, affinché ogni casa popolare venga destinata a chi ne ha realmente diritto, nel rispetto della legalità e della trasparenza”.
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