Palermo, scontro sui mercatini di Natale - QdS

Palermo, scontro sui mercatini di Natale

redazione

Palermo, scontro sui mercatini di Natale

venerdì 10 Dicembre 2021 - 04:45

I rappresentanti degli esercenti hanno parlato di “schiaffo” agli imprenditori, ma l’Amministrazione comunale ha replicato parlando di iniziative concordate e rispettose delle regole

PALERMO – Le prossime Festività rappresentano un’occasione importante per il rilancio dei consumi post pandemia. Rispetto allo scorso anno, con la diffusione dei vaccini, circola maggiore ottimismo e le attività economiche sperano in questo trend per riprendersi dopo due anni a dir poco drammatici.

In questo contesto, l’Amministrazione comunale ha manifestato la propria volontà di supportare in tutti i modi il tessuto produttivo locale, in particolare con l’intenzione di favorire in tutti i modi lo shopping natalizio. Da qui l’installazione dei mercatini nelle vie Emerico Amari e Ruggero Settimo, che però hanno suscitato molte perplessità da parte dei commercianti della zona. La stessa Confcommercio ha parlato di “schiaffo agli imprenditori”, soffocati dalle casette in legno che renderebbero impossibile il lavoro dei negozi presenti in strada.

“La pandemia – ha affermato l’assessore alle Attività produttive, Cettina Martorana – ha danneggiato gran parte dei settori economici. Il periodo natalizio che ci apprestiamo a vivere può rappresentare un momento di ripresa, soprattutto per le imprese che hanno sofferto. Ritengo che tra i doveri dell’Amministrazione comunale e, in particolare, dell’assessorato alle Attività economiche, vi sia quello di facilitare il rilancio economico”.

Come sottolineato dalla rappresentante dell’Esecutivo, consentire agli imprenditori lo svolgimento delle attività in aree all’aperto (ristoratori con dehors, fiere nelle strade, giostre, e altro ancora), autorizzando anche spazi usualmente non concessi, rappresenta una “misura eccezionale messa in campo in un periodo eccezionale come questo. Del resto, il legislatore ha previsto che, durante il periodo di emergenza pandemica, le concessioni di suolo pubblico avvengano senza alcun onere per le imprese e ciò al fine di incentivare il commercio e la somministrazione di alimenti e bevande in luoghi all’aperto”.

L’assessore, in risposta ai rappresentanti degli esercenti, ha ricordato inoltre come “tutte le attività autorizzate lungo le strade e le piazze della città si sono attenute alle prescrizioni della Sovrintendenza e dell’Assessorato: rispetto dello spazio per il passaggio dei mezzi di soccorso, distanziamento tra manufatti, superficie minima dinanzi alle vetrine dei negozi, predisposizione di piani di sicurezza e sanitari. Le luci, le casette in legno, le piante, i tappeti rossi e gli addobbi natalizi sono stati realizzati nel tentativo di abbellire la città, come del resto avviene nelle piazze delle più importanti città italiane e del mondo. Condividere il salotto di Palermo con le attività artigianali rappresenta, dunque, un modo per lavorare insieme, dopo un anno di pesanti divieti”.

Il dialogo tra Amministrazione comunale e associazioni di categoria – ha aggiunto Martorana – c’è stato e continua a esserci: al tavolo tenuto lo scorso 26 novembre si è spiegata ai presenti l’esigenza di concedere un tratto di via Ruggero Settimo, stante l’installazione di dehors nella parte superiore di via Magliocco; il dialogo con gli organizzatori della fiera sita in piazza Ruggero Settimo ha comportato la rimodulazione di talune casette, con le associazioni (Confcommercio, Confesercenti, Ance, Confartigianato/Casartigiani e Confindustria) e le partecipate del Comune di Palermo si è dato vita a Natale Insieme 2021, realizzando l’albero di Natale in piazza Politeama. Generosità produce generosità: si è fatta avanti la Cna proponendo di realizzare le luminarie lungo la via Libertà e cittadini propongono di donare abeti alla nostra città”.

“Si è innescato – ha concluso – un circolo virtuoso e la cooperazione tra pubblico e privato si sta realizzando concretamente”.

Parole di distensione, dunque, da parte dall’Amministrazione comunale. Ma il clima natalizio in città, in particolare fra istituzioni e mondo produttivo, sembra essere ancora lontano.

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