“Tra Natale e Capodanno, Palermo ha registrato buone performance complessive, con occupazioni alberghiere mediamente comprese tra il 40% e l’80%, punte più alte nei giorni centrali delle festività e una domanda prevalentemente internazionale, ma con una presenza italiana in crescita rispetto agli anni precedenti”.
Così, ai microfoni del Quotidiano di Sicilia, Rosa Di Stefano (presidente Federalberghi Palermo) analizza i numeri in grande ascesa registrati dalle strutture ricettive su Palermo durante le recenti festività natalizie. In città infatti – così come da andamento dell’Isola intera, con Taormina altra punta di spicco siciliana oltre al capoluogo – la tendenza è quello di un turismo sempre più importante anche durante il periodo invernale, andando ad accrescere i numeri storicamente già importanti che la città registra durante ogni estate.
Palermo, numeri in crescita sul turismo natalizio. Rosa Di Stefano: “Questo andamento rappresenta un cambio di paradigma”
Come spiegato da Rosa Di Stefano (presidente Federalberghi Palermo), i numeri su Palermo riguardo al turismo invernale sono da leggere sotto diverse chiavi. In particolare, spiega Di Stefano, “un dato particolarmente significativo riguarda la durata media del soggiorno, che si è allungata: non più solo city break di una o due notti, ma permanenze più strutturate. Questo indica una scelta consapevole della destinazione, non occasionale”.
Si tratta di una statistica molto importante per Palermo e dintorni, evidenziata così da Rosa Di Stefano: “Il vero valore di questa crescita non è solo numerico. Il turismo invernale che oggi vediamo a Palermo segna un cambio di paradigma: la città non è più percepita come destinazione esclusivamente stagionale, ma come meta urbana viva tutto l’anno, capace di offrire cultura, eventi, gastronomia, clima favorevole e identità. In altre parole, Palermo non viene più “riempita” solo dall’estate, viene scelta anche d’inverno. E questo è un segnale di maturità turistica.
Un trend atteso dagli esperti, ma c’è ancora del lavoro da fare: “Siamo sulla traiettoria giusta, ma il processo va governato”
Ma, soprattutto dagli addetti ai lavori, era un trend atteso questo? Possiamo parlare di risultati consolidati o c’è ancora lavoro da fare? “Sì, era un trend atteso”. – afferma Rosa Di Stefano, presidente Federalberghi Palermo.
“Negli ultimi anni avevamo già osservato segnali chiari: crescita progressiva delle presenze nei mesi di spalla e invernali, aumento del turismo internazionale, maggiore resilienza della destinazione anche in contesti complessi. Detto questo, non parlerei ancora di risultati completamente consolidati”. Come spiegato dalla presidente di Federalberghi Palermo infatti, “siamo su una traiettoria giusta, ma la destagionalizzazione — o meglio, quella che noi definiamo stagionalità differenziata — è un processo che va governato, non lasciato al caso. Serve ancora lavoro su più fronti. Dalla programmazione di eventi e contenuti nei mesi invernali, a servizi urbani e mobilità, quindi nella sicurezza e decoro. Ma anche nelle politiche coordinate di promozione internazionale e una gestione sempre più strategica della tassa di soggiorno.
Il passo successivo: “Trasformare questi risultati in stabilità strutturale, Palermo ha dimostrato di potercela fare”
“Palermo oggi ha dimostrato di potercela fare anche d’inverno” – sottolinea in conclusione la presidente di Federalberghi della città capoluogo, che sostiene: “Il passo successivo è trasformare questi buoni risultati in stabilità strutturale, affinché l’inverno non sia più un’eccezione positiva, ma una parte integrante del sistema turistico cittadino. Ed è su questo che, come Federalberghi, continueremo a lavorare con responsabilità, dialogo istituzionale e visione di lungo periodo”.
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