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Pallamano donne: Erice, il poker sfuma sul più bello. Salerno vince la Coppa Italia ai rigori

Pallamano donne: Erice, il poker sfuma sul più bello. Salerno vince la Coppa Italia ai rigori
Foto Joe Pappalardo

A Riccione le Arpie subiscono il pareggio a tempo scaduto nei supplementari. Decisivo nella lotteria dai sette metri l’errore di Ahanda. Finisce 32-34 per la festa delle campane che si aggiudicano il settimo trofeo

A un passo dal poker, a sette metri dal trionfo. L’Handball Erice accarezza la vittoria, viene raggiunta allo scadere dei supplementari su rigore e perde ai rigori al termine di una finale infinita e ricchissima di emozioni. La Coppa Italia 2026 di pallamano femminile cambia custode e dopo tre stagioni in Sicilia va a Salerno che se l’aggiudica per la settima volta nella sua storia mentre le isolane rimangono a quota tre.

Alla Play All di Riccione finisce 34-32 dopo i rigori e dopo due supplementari la finalissima che è stato il revival dell’epilogo dell’anno scorso e una rivincita delle campane che tornano ad alzare il trofeo dopo sei anni di attesa. Una partita combattutissima al cardiopalmo ed estremamente equilibrata. A tratti drammatica in cui ha regnato l’indecisione.

Cabral Barbosa con 9 reti e Do Nascimento con 7 sono state le migliori marcatrici per le Arpie, mentre dall’altro lato Andriichuck, Mangone a segno 7 volte ciascuno hanno risposto sul fronte offensivo. Ma oggi i portieri sono stati protagonisti come in poche occasioni con parate importanti.

Alla fine è stato decisivo l’errore di Ahanda che ha tirato a lato il suo tiro dai sette metri. Infallibili, invece, le giocatrici di Salerno.

Capitan Iacovello: “Partita durissima, complimenti a tutte”

Martina Iacovello, capitano e portiere della Handball Erice, parla al termine del match: “È stata una partita durissima. Combattuta fino all’ultimo pallone. I rigori? Sappiamo tutti cosa sono. Una lotteria. Quando si arriva ai sette metri deve esserci per forza un vincitore e uno sconfitto. Stavolta è toccato a noi. Faccio i complimenti a Salerno. Non ha mai mollato. Ma ancora di più li faccio alle mie compagne. Siamo rimaste in partita fino alla fine. Non abbiamo mai abbassato la testa”.

E conclude ricordando il prossimo obiettivo stagionale: lo scudetto, che nelle ultime tre stagioni è sfuggito sempre in finale: “Volevamo questa Coppa, Erice la voleva. Ma lo sport è questo. Adesso torniamo a casa, torniamo a lavorare. Perché c’è un campionato in cui lottare e non abbiamo nessuna intenzione di fermarci qui”.

La partita

Cabral Barbosa porta subito avanti l’Erice ma il ritmo sale e Iacovello è subito in partita. Salerno però risponde con Adriichuk e Woller che ribaltano il punteggio sul 3-2. Do Nascimento pareggia su rigore ma le Arpie poi non approfittano della superiorità numerica per un due minuti di Woller. Mangone segna e riporta avanti Salerno.

Pessoa e Cabral Barbosa non ci stanno ed è 5 a 6. Ma le siciliane non riescono a sfondare per merito di Danti che aiuta la difesa campana. Salerno di contro scappa via col massimo vantaggio: 5-8. Bernabei e Do Nascimento rompono il digiuno in attacco dopo 7 minuti a a secco: le Arpie tornano sul -1. La difesa delle giocatrici di Frédéric Bougeant sale e (ancora) Do Nascimento è letale dalla linea dei rigori: 8 a 8 e timeout per Salerno.

Rossomando trova una buona realizzazione in contropiede, Dalle Crode pareggia i contri anche lei in contropiede. Dalla Costa spara da 9 metri: imparabile per Iacovello. Niakaté pesca un buon coniglio dal cilindro allo scadere: le squadre vanno negli spogliatori sul pari, 10 a 10.

Secondo tempo

Dalla Costa rompe il ghiaccio della seconda frazione segnando per Salerno. Do Nascimento torna a segnare ancora. Mangone e Ahanda alzano il ritmo. La francese ericina segna subito un’altra rete portando le Arpie sul +1. Le Arpie potrebbero allungare ma Danti disinnesca un 7 metri di Do Nascimento e le campane pareggiano.

Cabral colpisce la traversa con un rigore e Dalla Costa sigla il 13 a 14 per le campane. De Santis sbaglia un rigore e, come dice la dura legge del gol, Barbosa ne approfitta dall’altro lato e Arpie che tornano avanti con due reti consecutive.

Woller riporta le due squadre in parità quando mancano 16 minuti al termine. Mangone trova un gran gol in contropiede. Erice non segna e Woller e Mangone che trovano il +3. Time-out immediato per Frédéric Bougeant ma le Arpie non trovano il bandolo della matassa, Andriichuk segna. Bernabei non ci sta: 16 a 19. Manojlovic entra bene in partita e segna subito. Gislimberti è sola in attacco e Salerno ne approfitta. Ancora Manojlovic spinge Erice con altre due reti: 19 a 21 per Salerno ma l’attacco delle Arpie che gira e che ci crede.

Woller riporta Salerno sul +3 ma Cabral non vuole che la gara si chiuda: gol da campionessa. Iacovello fa un super lancio, la scelta più difficile, ma Do Nascimento la prende e segna in contropiede: -1. Lanfredi trova una conclusione importante quando mancano 4 minuti e mezzo. Manojlovic è incontenibile (22-23), Salerno commette infrazione di passi.

Ultimi 3 minuti da brivido. L’attacco dell’Arpie prova a trovare uno spunto ma Ahanda commette fallo di sfondamento. Salerno trova lo spunto giusto e Bougeant ferma il tempo con una sospensione. Il tiro di Manojovic è fermato da Margherita Danti. Gandulfo trova una rete pazzesca quando mancano 20 secondi. Salerno, però, è avanti di 1, palla in mano, e chiama subito time out con 17 secondi sul cronometro. Andriichuk trova il corridoio: parata folle di Iacovello che lancia subito Cabral Barbosa. Tiro quasi al volo: 24 a 24. Pareggio ed extra time.

Supplementari

Le due squadre rimangono in grande equilibrio. Sia Erice sia Salerno giocano con una giocatrice in meno. Le Arpie si portano in vantaggio sfruttando la porta sguarnita. Do Nascimento va a guadagnarsi un 7 metri fondamentale realizzato da Cabral Barbosa. Un parziale di 3 a 0 pesantissimo. Salerno, però, non muore mai e pareggia ancora.

Dopo la revisione arbitrale, Gislimberti viene punita con il cartellino rosso per il fallo commesso su Gandulfo. Nell’azione successiva, Cabral Barbosa approfitta della superiorità numerica. Il primo extra time finisce 28 a 27 per Erice.

Il primo minuto e mezzo scorre senza grandi emozioni, subito dopo Bernabei colpisce una traversa e Andriichuk trova il pareggio. Pessoa toglie le castagne dal fuoco con una conclusione precisa (29-28), Lauretti Matos non trova lo specchio della porta per Salerno e le Arpie volano nuovamente in attacco quando manca poco meno di un minuto.

Fallo in attacco per Erice, Salerno deve rischiare con 8 secondi al termine. Nuckovic trova il tiro della disperazione e subisce fallo: 7 metri. Andriichuk contro Iacovello a tempo concluso. Segna la campana. 29 a 29. Si va ai rigori. E lì Salerno è più fredda: segnano tutte mentre al secondo tiro è fatale l’errore di Ahanda.

Il tabellino

Ac Life Style Erice-Jomi Salerno 32-34 d.t.r.

Primo tempo: 10-10  

Secondo tempo: 24-24

Tempi supplementari: 29-29

Ac Life Style Handball Erice: De Marinis, Bernabei 2, Ferraresi, Tarbuch, Losio, Martinez Bizzotto, Zizzo, Manojlovic 4, Gandulfo 2, Do Nascimento 7, Iacovello, Dalle Crode 1, Pessoa 3, Ahanda 3, Niakatà 1, Cabral Barbosa 9. Allenatore Frédéric Bougeant.

Jomi Salerno: Nappa, Mangone 7, Dalla Costa 4, Lepori, Rossomando 3, Fabbo, De Santis 2, Woller 5, Danti, Lanfredi 1, Malovic 1, Lauretti Matos 1, Salvaro, Nukovic 2, Gislimberti 1, Andriichuk 7. Allenatore Adrian Chirut

Arbitri: Stefano Riello e Niccolò Panetta.
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