La Teamnetwork Albatro per storia: batte Sassari per 30-29 al termine di una partita estremamente equilibrata e sempre all’inseguimento degli avversari conquistando la finale di Coppa Italia.
Dopo sedici anni di attesa Siracusa torna a giocarsi la partita che vale il trofeo nazionale. La prima e ultima volta fu nella stagione 2009-2010 quando i siciliani arrivarono all’epilogo perdendo poi con il Cassano Magnago per 30-26.
Domani, domenica 1 marzo con inizio alle 18, gli aretusei allenati da Mateo Garralda giocheranno la finalissima con Trieste che ha superato, non senza difficoltà, il Pressano per 31-29. Match che si preannuncia una battaglia.
In campionato i siciliani sono terzi mentre i giuliani sesti separati da quattro punti. L’unico precedente stagionale sorride a Trieste che vinse 34-20 alla nona giornata di andata giocata lo scorso 15 novembre. Domani però sarà un’altra storia.
Cuore, testa e forza nella vittoria del sette di Mateo Garralda che bissa il successo del giorno prima con il Fasano. La squadra siciliana costretta a inseguire per gran parte del match è stata capace di un recupero voluto e inseguito fino alla vittoria.
Il match
Primo tempo condotto dal Sassari. I siracusani, però, riescono a non perdere la scia dei sardi. Sotto di tre reti i siracusani rischiano di andare sul -4, poi con un parziale secco di 3 a 0 acciuffano Nardin e compagni sul pareggio. I siciliani, sullo slancio, hanno l’occasione di portarsi in vantaggio, ma una leggerezza in avanti concede la ripartenza ai rossoblu che riescono a riportarsi in vantaggio con Conte Prat e Furtado.
Nella ripresa i sardi provano ad allungare ancora, ma cozzano contro la voglia dei siracusani che si affidano all’esperienza e alle parate di Hermones e Riahi, determinanti nel momento topico del match. Ma bene anche Guggino con 4 gol, Aingiolini 8 e Mamdouh a segno ben 9 volte.
Alla fine l’apoteosi di un gruppo che, nonostante le oltre 24 ore di riposo in meno rispetto al Sassari, porta a casa una finale inseguita dall’inizio.
Vinci: “Emozione immensa: domani non sentiremo nessuna stanchezza”
Il capitano dell’Albatro Gianluca Vinci sottolinea a fine partita: “Lo avevo detto ai ragazzi nessuno ci ha messo tra i favoriti, siamo umili e lavoriamo giorno dopo giorno: giochiamocela fino alla fine. Per me è un’emozione immensa. Sarà la prima finale della mia vita e domani non sentiremo nessuna stanchezza. Onore al Sassari, ma ce la siamo meritata”.
Il tabellino
Raimond Sassari-Teamnetwork Albatro 29-30
Primo tempo: 14-12
Sassari: Pavani, Nardin 5, Bargelli 2, Touvrey 1, Bennardo, Pugliese 2, Fasanelli, Delogu 1, Conte Rohnan 4, Bresas, Didone, Furtado 7, Campagna 1, Jarlstam 6. Allenatore: Ratko Dukovic
Teamnetwork Albatro: Riahi, Nuno Santos 3, Marino, D’Alberti, Sciorsci 2, Angiolini 8, Zungri, Baptista 2, Giuffrida, Vinci 1, Sortino, Coutinho, Guggino 4, Cirilo 1, Mamdouh 9, Hermones. Allenatore: Mateo Garralda
Arbitri: Marcello Carrino e Stefano Riello
Final Eight Coppa Italia maschile
Giovedì 26 febbraio
- Raimond Sassari-Macagi Cingoli 36-30
- Cassano Magnago-Pressano 27-29
Venerdì 27 febbraio
- Trieste-Loaker Bolzano Volskbank 30-22
- Teamnetwork Albatro-Junior Fasano 31-29
Sabato 28 febbraio
Semifinali
- Raimond Sassari-Teamnetwork Albatro 29-30
- Pressano-Trieste 31-29
Domenica 1 marzo
- Teamnetwork Albatro-Trieste alle 18.
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