Città del Vaticano, 24 set. (askanews) – L’Europa, la pace, le radici cristiane, i giovani. Ed ancora: l’educazione, l’Intelligenza Artificiale, il progresso scientifico. Quindici discorsi, tre città: un viaggio nel cuore del Vecchio Continente. Papa Leone vola in Francia, da domani fino a lunedì 28 settembre per il suo quinto viaggio internazionale (il sesto se si conta quello nella Repubblica di San Marino).
Un viaggio – che si snoda tra Parigi, Lourdes e Metz – carico di significato e che si inserisce in un momento decisivo per il ruolo dell’Unione europea di fronte alle guerre in Ucraina e Medio Oriente, dell’emergenza energetica, e dove il Papa vuole dire una parola, non solo ai leader europei, ma al mondo intero.
Parigi prima di tutto, dove il suo predecessore Francesco non era stato in visita ufficiale, per l’abbraccio ai francesi e l’incontro più politico con il presidente Emmanuel Macron; poi Lourdes – la dimensione più spirituale del viaggio; infine Metz, città natale di Robert Schuman e luogo ‘iconico’ per l’Europa, per un messaggio all’Europa intera.
“Il tema di fondo – ha spiegato il direttore della sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, al briefing di presentazione del viaggio – è quello dell’incontro con la nazione francese, il suo popolo, la storia, la cultura e le radici profondamente cristiane che trovano espressione nella laicità del paese”. “Possiamo aspettarci anche riferimenti ai conflitti in corso in Medio Oriente – ha aggiunto Bruni – sempre particolarmente caro alla chiesa e alla società in Francia”.
PRIMO GIORNO: INCONTRO CON MACRON, VISITA UNESCO, VEGLIA CON GIOVANI
Leone parte domani, venerdì 25 settembre, e avrà subito una prima giornata ricca di appuntamenti. L’arrivo all’Aeroporto internazionale di Parigi/Orly è previsto alle 10. Dopo la la cerimonia di benvenuto, Leone si reca in visita ufficiale dal presidente Emmanuel Macron all’Eliseo. Qui è in programma l’incontro con le autorità, la società civile e il corpo diplomatico. Già qui è atteso un discorso ricco di contenuti. Nel primo pomeriggio, alle 15, la visita storica all’Unesco, dove ci si aspetta un altro messaggio importante. A seguire è prevista la celebrazione dei vespri con i vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i consacrati, le consacrate e i seminaristi, alla Cattedrale di Notre-Dame, riaperta nel 2024 dopo 5 anni di restauri in seguito all’incendio che ha colpito lo splendido monumento in stile gotico. In serata, il Papa abbraccerà i giovani – sono attesi oltre 80mila pellegrini – durante una veglia di preghiera nello “Stade de France” di Saint-Denis.
SECONDO GIORNO: MESSA A PLACE DE LA CONCORDE, TAPPA A LOURDES
Il cuore della seconda giornata in Francia sarà la tappa a Lourdes. Prima del trasferimento, però, ci sarà l’ultimo appuntamento parigino: una messa a Place de la Concorde, dove sono attesi oltre 600mila fedeli, che potrebbero arrivare a un milione in tutta l’area circostante. Nel pomeriggio, alle 17.45, la partenza per Lourdes, con la preghiera – in serata – alla Grotta delle Apparizioni di Massabielle. “Luogo di consolazione per i malati, dove è presumibile che il Papa parlerà di speranza, sofferenza e dolore”, ha spiegato Matteo Bruni.
TERZO GIORNO: MESSA A LOURDES, PROCESSIONE AUX FLAMBEAUX
L’incontro con i vescovi francesi, quello con gli operatori e gli assistiti e la messa nel Santuario di Lourdes. Infine, la recita del rosario e la processione Aux Flambeaux: Leone, pellegrino tra pellegrini. La terza giornata in terra francese sarà per Papa Prevost all’insegna degli appuntamenti ‘consueti’ riservati ai fedeli che si recano in pellegrinaggio a Lourdes, alle pendici dei Pirenei.
QUARTO GIORNO: METZ, MESSAGGIO ALL’EUROPA. “POSSIBILI BILATERALI CON LEADER”
E’ la giornata conclusiva (e forse la più attesa) del viaggio apostolico. Leone vola a Metz. Qui è atteso un messaggio, anche politico, all’Europa intera. Ma c’è di più: il presidente francese, che non parteciperà a nessun appuntamento religioso del Pontefice, ha invitato i leader dei 27 paesi membri dell’Europa e i rappresentanti delle istituzioni europee. Non è escluso che potrebbe arrivare anche Volodymyr Zelenksy. “L’Europa è il cuore del discorso”, ha spiegato Bruni. “A Metz saranno presenti alcuni esponenti di istituzioni europee, ma al momento non abbiamo una lista precisa”, ha aggiunto il direttore della sala stampa della Santa Sede.
“La porta è aperta perché possano esserci eventuali bilaterali” con i leader dei paesi europei, ha aggiunto Bruni, non escludendo quindi la possibilità. “Metz è l’occasione per dire una parola all’Europa in tempi complessi – ha proseguito – è un posto di frontiera, che parla di passaggi, di unità europea, di dialogo fra nazioni diverse, di unità nella diversità e fra diversi. E questo è molto significativo per il tempo in cui viviamo”.
I PAPI IN FRANCIA
Papa Francesco era stato in Francia tre volte (Strasburgo, Marsiglia, Corsica) ma mai con una visita ufficiale al Paese, mentre Benedetto aveva effettuato una sola visita in Francia, in occasione del 150esimo anniversario delle apparizioni di Lourdes. Giovanni Paolo II si era recato sette volte in Francia, otto se si conta il passaggio nei territori d’oltremare. Storico rimase il discorso di Papa Wojtyla all’Unesco il 2 giugno 1980.

