Parco dell'Etna, bus elettrici per raggiungere boschi e rifugi - QdS

Parco dell’Etna, bus elettrici per raggiungere boschi e rifugi

redazione web

Parco dell’Etna, bus elettrici per raggiungere boschi e rifugi

domenica 18 Aprile 2021 - 09:10

Un progetto di massima dei Comuni di Bronte e Maletto sarà sottoposto al Parco dopo l'assenso di massima del suo presidente in una riunione con i sindaci Firrarello e De Luca

Dopo la storica apertura da parte del Parco dell’Etna alla fruizione con mezzi a motore elettrico sul versante nord ovest del Vulcano, nei prossimi giorni i Comuni di Bronte e Maletto redigeranno un progetto di massima per percorrere questa strada.

“I veicoli a motore – ha dichiarato il presidente Carlo Caputo al termine di una riunione svoltasi ieri nel Comune di Bronte – creano problemi perché inquinano l’aria e fanno rumore. Ma se a percorrere le strade dell’Etna è un veicolo che non inquina ed è silenzioso, possiamo parlarne. Certo qualsiasi progetto dovrà rispettare il piano di gestione del Parco, ma tutto ciò che non crea disagio all’ambiente e alla fauna e rispetta le regole del Parco può essere esaminato”.

Caputo lo ha dichiarato al termine del vertice svoltosi nel Comune di Bronte (Catania) con il sindaco Pino Firrarello, accompagnato dall’assessore Roberto Landro, e il primo cittadino di Maletto, Pippo de Luca, ma anche il direttore dell’Area protetta, Giuseppe Di Paola.

Le nuove tecnologie, infatti, vengono incontro alle esigenze della popolazione che chiede da tempo di poter consentire a residenti e turisti di raggiungere boschi e rifugi attraverso bus navetta elettrici.

“Al presidente – ha ricordato Firrarello –, ho ribadito che il territorio dell’Etna, da Bronte fino a Randazzo, sia di una bellezza naturalistica abbacinante, grazie alla saggezza e all’amore della popolazione che lo vive e che negli anni lo ha salvaguardato. Come l’Azienda forestale, il cui lavoro è sempre stato encomiabile. Senza contare quella zootecnia che ben si sposa con le esigenze naturalistiche”.

Per Firrarello però, “Tanta bellezza va fatta fruire, anche per dare respiro all’economia che da una possibile valorizzazione turistica del Vulcano ne trarrebbe di certo benefici”.

Da qui la richiesta che le zone oltre Piano dei Grilli non siano più “riservate a pochi e allenati escursionisti o appassionati stranieri”, consentendo “a bus elettrici di accompagnare i turisti fino ai rifugi più belli, utilizzando le piste della forestale esistenti”.

Sulla stessa linea il sindaco di Maletto, Pippo De Luca, soddisfatto dell’apertura del presidente Caputo: “Finalmente è arrivato il momento per fruire il nostro versante e far conoscere le bellezze di un’area verde ed incontaminata. Un servizio con dei bus elettrici permetterebbe anche ai diversamente abili di visitare il Vulcano”.

Il presidente Caputo ha apprezzato l’idea del bus elettrico, anche se continua a pensare che occorre prediligere i percorsi a piedi.

Ma anziani, diversamente abili e scolaresche potrebbero essere accompagnati con bus elettrici.

“Gli interessi preminenti del Parco – ha dichiarato al termine della riunione – non si limitano alla salvaguardia, ma anche alla fruizione. Che vi sia un turismo diffuso su tutti i versanti è utile per diminuire l’incidenza in alcune zone più frequentate. Sono dunque dell’idea che una rete turistica diffusa attorno al Vulcano crei beneficio al Parco. Quindi ben venga l’idea dei Comuni di valorizzare un turismo ecocompatibile nel versante nord ovest, sicuramente più positiva rispetto all’abbandono del territorio”.

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