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Il parco Uditore di Palermo rischia di chiudere: “Sopravvivenza limitata”

Il parco Uditore di Palermo rischia di chiudere: “Sopravvivenza limitata”
Il parco Uditore a Palermo

Il presidente della cooperativa Piero D’Angelo lancia l’allarme a GdS.it

Il parco Uditore di Palermo rischia di chiudere. C’è preoccupazione per il polmone verde della V Circoscrizione che come raccontato al QdS.it da Piero D’Angelo, presidente della cooperativa sociale che gestisce il parco situato alla rotonda di piazza Albert Einstein, potrebbe presto sbarrare i cancelli. “Così possiamo andare avanti al massimo per qualche mese” ha detto.

Parco Uditore, attesa per la riqualificazione

La tenuta in piedi del parco passa attraverso la riqualificazione di alcuni immobili, attualmente in stato di degrado che potrebbero essere utilizzati per eventi sociali e culturali. Gli interventi aspetterebbero alla Regione Siciliana, ma al momento nessun segnale è arrivato da Palazzo d’Orleans e per il parco Uditore in questo modo mantenere una sostenibilità economico-finanziaria diventa pressoché impossibile.

Preoccupazione per il futuro del parco

Per la riqualificazione sarebbero previsti oltre un milione di euro, ma al momento sembra essere tutto bloccato: “Abbiamo saputo fin dall’inizio di questo finanziamento da 1,5 milioni di euro per riqualificare questi immobili, al momento in disuso e con tetti pericolanti – spiega D’Angelo -. Sappiamo che i progetti sono alla fase esecutiva.  C’è un computo metrico che dovrebbe portare all’emissione di un bando per assegnare i lavori. Ma ad oggi non abbiamo avuto notizie. Dopo due anni dagli ultimi aggiornamenti, c’è estrema preoccupazione. Anche perché, potrebbe arrivare un giorno la notizia che i fondi sono andati persi“.

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Parco Uditore senz’acqua

Da un lato l’attesa per il finanziamento dall’altra la cooperativa si trova a gestire da sola il parco con numerosi problemi: “Ci troviamo ad affrontare il verificarsi di certe situazioni, come la mancanza dell’acqua. L’Amap ha smontato il contatore dell’acqua presente all’interno del parco Uditore. Non abbiamo chiaro nemmeno il motivo. Immaginiamo per morosità pregresse. Questa situazione chiaramente comporta disagi alla cittadinanza e per tutti i fruitori dell’area verde“.

Secondo quanto trapelava dalla Regione Siciliana, nello specifico dall’assessorato all’Agricoltura, una settimana fa il contatore doveva essere rimesso e riattivato a breve all’interno del parco. Al momento, però, non è arrivata nessuna comunicazione ufficiale.

Il problema più grosso, però, rimane uno: senza la riqualificazione degli immobili la cooperativa tra poco tempo si troverà a chiudere i cancelli del parco: “Il parco Uditore potrebbe avere una sopravvivenza limitata – sottolinea D’Angelo -. Non abbiamo più fondi da investire su questo bene. Le nostre risorse sono terminate per supplire agli ultimi mesi di gestione. E oggi ci troviamo a dire che in un paio di mesi potremmo essere costretti a consegnare le chiavi alla Regione Siciliana“.

Nei prossimi giorni dovrebbe esserci un incontro tra la Regione e gli altri enti coinvolti per un tavolo tecnico allo scopo di trovare una soluzione che eviti la chiusura del parco. Anche se al momento la cooperativa non ha ricevuto convocazioni ufficiali.

Rischio chiusura del parco Uditore, l’appello della V Circoscrizione

Nei giorni scorsi anche il Consiglio della V Circoscrizione è intervenuto sulla situazione del parco Uditore. “A partire dal 20 febbraio 2026, l’erogazione idrica è stata sospesa a causa di problematiche burocratiche e finanziarie, lasciando il parco privo di servizi essenziali come acqua e servizi igienici – si legge in una nota del presidente della V Circoscrizione Andrea Aiello e del vice presidente Umberto Lo Sardo
. A ciò si aggiunge l’incertezza sulle risorse economiche per la gestione dell’anno in corso e il blocco dei lavori di riqualificazione già finanziati, condizioni che mettono seriamente a rischio l’apertura stessa del sito. La possibile chiusura del Parco Uditore rappresenterebbe un grave danno per il quartiere e un duro colpo per la tutela dei beni comuni e degli spazi pubblici destinati alla collettività”.

“Per questo, il Consiglio della V Circoscrizione – continua la nota – impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad attivarsi con urgenza presso la Regione Siciliana per sbloccare i fondi necessari, ripristinare immediatamente la fornitura idrica attraverso un tavolo tecnico con gli enti competenti e accelerare l’iter dei lavori di riqualificazione. Viene inoltre richiesto un sostegno concreto ai gestori del parco e la valutazione di un modello di gestione condivisa tra istituzioni e associazioni, al fine di garantire continuità, sostenibilità e qualità dei servizi. La salvaguardia del Parco Uditore è oggi una priorità per l’intera comunità”.

Varrica e Amella: “Gli uffici regionali diano risposte ufficiali”

Sull’argomento sono intervenuti anche il deputato regionale Adriano Varrica e il capogruppo del Movimento Cinque Stelle al Consiglio Comunale di Palermo Concetta Amella: “Apprendiamo con preoccupazione la notizia che, ad una settimana dalle rassicurazioni fornite dagli uffici regionali, non sia ancora stato reinstallato il contatore dell’acqua al parco Uditore. Fatto che sta lasciando l’intero giardino e i relativi servizi all’utenza privi di fornitura idrica”.

“Questo era solo il primo di una lunga serie di passaggi – continuano – per dare certezze alla cooperativa sociale che gestisce l’area verde. Ad oggi, infatti, non è stato nemmeno convocato il promesso tavolo per discutere di aiuti economici e dei lavori da eseguire sulle strutture del parco Uditore. Per questo chiediamo agli uffici regionali competenti di dare risposte ufficiali in merito. Non possiamo rischiare di perdere il parco Uditore. Non possiamo permetterci di vedere quei cancelli chiudersi. Anche perché, come ci insegnano le vicende del parco Cassará e del parco Libero Grassi, il rischio è che quei cancelli possano rimanere chiusi a lungo”

Sabato sit-in dei cittadini per la salvaguardia del parco Uditore

Questa mattina, sabato 28 marzo, alle 11 al parco Uditore, cittadini, storici fruitori e volontari si ritroveranno per chiedere risposte certe sul futuro dell’area verde di piazzale Einstein. Un sit-in pacifico di protesta in difesa del parco Uditore con i promotori che sui social hanno scritto: “Porta con te amici e familiari, chiunque creda che questo spazio vada protetto”.

 “Auspicavamo chiarimenti sulla questione in breve tempo, ma non abbiamo ricevuto risposta – conclude D’Angelo –. Per questo, sabato mattina, comunicheremo lo stato dell’arte ai cittadini che parteciperanno al sit-in organizzato dalla cooperativa sociale. Lì, eventualmente, annunceremo come intendiamo proseguire la nostra battaglia per salvare il parco Uditore”.

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