Roma, 9 ott. (askanews) – Trentadue pescherecci dell’UE potranno continuare a pescare tonno nelle acque della Costa d’Avorio, fino a 6.100 tonnellate all’anno fino al 2029, dopo l’approvazione del Parlamento. Ieri, mercoledì 8 ottobre, gli eurodeputati hanno approvato il nuovo protocollo che stabilisce la quantità di tonno e altre specie migratorie che possono essere catturate dalle navi dell’UE nella zona di pesca della Costa d’Avorio, nonché la compensazione finanziaria dovuta al paese dell’Africa occidentale. Il protocollo mira a garantire uno sfruttamento responsabile degli stock di tonno in conformità con i regolamenti della Commissione Internazionale per la Conservazione dei Tonnidi dell’Atlantico (ICCAT) e gli obblighi regionali di gestione della pesca. Adottato con 520 voti favorevoli, 97 contrari e 12 astensioni, l’attuale protocollo sulla pesca è applicato in via provvisoria dal 6 giugno 2025. È valido per quattro anni, fino al 5 giugno 2029.
L’Ue pagherà 740.000 euro all’anno. Di questi, 305.000 euro serviranno a garantire i diritti di accesso a venticinque tonniere con reti a circuizione e sette pescherecci con palangari di superficie dell’Unione, provenienti da Spagna, Francia e Portogallo. Altri 435.000 euro saranno destinati a sostenere lo sviluppo di una pesca sostenibile in Costa d’Avorio, contribuendo alla crescita del settore della pesca artigianale e dell’acquacoltura e migliorando le competenze scientifiche e la capacità amministrativa, potenziando al contempo le infrastrutture, ad esempio nel porto di Abidjan.
In base al protocollo, gli armatori dell’Ue pagheranno 80 euro per tonnellata di pescato nei primi due anni e 85 euro per tonnellata negli ultimi due anni. Le tonniere con reti a circuizione dovranno versare alle autorità della Costa d’Avorio un anticipo di 12.000 euro all’anno per licenza di pesca (per i primi due anni) e 12.750 euro in seguito. I pescherecci con palangari di superficie dovranno versare 4.000 euro all’anno fino al 2027 e 4.250 euro in seguito.
Una commissione mista deciderà in merito all’assegnazione dei fondi per la pesca sostenibile, per garantire trasparenza e allineamento con gli obiettivi strategici. Entrambe le parti hanno concordato di collaborare per rafforzare i meccanismi di controllo, ispezione e lotta alla pesca INN in Costa d’Avorio. I fondi saranno inoltre utilizzati per stimolare la creazione di posti di lavoro e migliorare le opportunità economiche per le comunità locali attraverso una migliore gestione della pesca.

