Roma, 6 nov. (askanews) – Parte da Alba il progetto “La Cucina delle Radici”, un percorso pluriennale di formazione e promozione che nasce nel solco dell’Anno delle Radici Italiane conclusosi nel 2024 e che punta a rafforzare il legame tra ristorazione italiana nel mondo, territori e filiere di qualità del nostro Paese. Targato Confcommercio – Imprese per l’Italia e Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi e con il patrocinio del Ministero del Turismo, il progetto prende avvio oggi ad Alba e durerà fino all’8 novembre, con una tre giorni dedicata alla cucina del territorio che vede protagonisti il Tartufo Bianco d’Alba e i grandi vini delle Langhe, per poi proseguire a tappe negli anni successivi in altre aree simbolo dell’identità gastronomica nazionale.
“La Cucina delle Radici” muove dall’idea di qualificare ulteriormente l’offerta dei Ristoranti Italiani all’estero riallacciandola alle radici enogastronomiche dei territori e, allo stesso tempo, rafforzare nella percezione di operatori e viaggiatori la dimensione esperienziale e identitaria del Turismo delle Radici. Tutto questo può tradursi in crescita dell’export e in incremento dei flussi turistici verso l’Italia.
Il format si sviluppa su più annualità e si articola in un ciclo di masterclass a numero chiuso rivolte a chef patron e ristoratori italo-discendenti selezionati da FIPE, provenienti di volta in volta da un Paese straniero selezionato. Ogni tappa, della durata massima di tre giorni, combina formazione pratica e racconto dei territori. A partire da Alba, la progettualità proseguirà in ulteriori tappe annuali in cui ogni territorio ospitante sarà raccontato attraverso la propria cucina e i prodotti che ne sono di maggiore ispirazione, per trasferire competenze e contenuti replicabili nei menù e nello storytelling dei ristoranti italiani nel mondo.
“Il turismo delle radici è un fenomeno in costante crescita e la cucina rappresenta uno dei motori più potenti di questo ritorno alle origini – spiega Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe-Confcommercio – Chi sceglie di visitare l’Italia lo fa anche per ritrovare i sapori della memoria, per riconoscersi in un gesto, in un profumo, in un racconto che parla di appartenenza. Con il progetto La Cucina delle Radici vogliamo offrire a questi viaggiatori un’Italia autentica, fatta di luoghi vivi, comunità accoglienti e tradizioni che sanno rinnovarsi nel dialogo con il futuro”.
Manfred Pinzger, vicepresidente di Confcommercio commenta: “il progetto della cucina delle radici è un’iniziativa a sostegno del ruolo del turismo delle radici nel rilancio delle economie territoriali e nella trasmissione intergenerazionale del sapere enogastronomico. Ad Alba approfondiremo insieme come la memoria dei luoghi e delle ricette può diventare una leva di sviluppo turistico e di identità condivisa”.
Ad Alba prenderà parte al progetto una delegazione di undici professionisti del Regno Unito, selezionati tra ristoratori e chef executive attivi a Londra, Edimburgo e in altre città. La presenza congiunta di operatori, associazioni territoriali e Federazioni di sistema garantirà un confronto operativo su ricette, prodotti, abbinamenti e modelli di racconto dell’italianità rivolti ai mercati esteri.

