Alcamo, “rivoluzione” delle aree demaniali marittime - QdS

Alcamo, “rivoluzione” delle aree demaniali marittime

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Alcamo, “rivoluzione” delle aree demaniali marittime

martedì 14 Luglio 2020 - 00:00
Alcamo, “rivoluzione” delle aree demaniali marittime

Presentato nuovo Piano di utilizzo, l’iter si concluderà con l’approvazione in Consiglio comunale. Il sindaco Surdi: “Alcamo Marina fulcro di un sistema turistico complementare alle città vicine”

ALCAMO (TP) – È stato presentato ad Alcamo (Tp), presso il Centro Congressi di Marconi, il Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali Marittime redatto dal tecnico incaricato dall’Amministrazione Surdi, l’architetto Roberto Longo.
Questa è la prima fase, l’iter prevede svariate fasi con l’approvazione finale in Consiglio Comunale.

Al tavolo dei lavori: il Sindaco Domenico Surdi, il vicesindaco Vittorio Ferro, il dirigente della Direzione 1, l’ing Martino e l’architetto Longo.
L’ingegnere Martino ha introdotto il Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali Marittime quale documento di pianificazione che individua le modalità di utilizzo del litorale marino e ne disciplina gli usi sia pubblici che connessi ad attività private, previo rilascio di concessione demaniale marittima. Al riguardo, la Legge Regionale n.3 del 17 marzo 2016 ha apportato importanti modifiche alle procedure di elaborazione e adozione dei Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo, prevedendo con l’approvazione del Pudm che la gestione del demanio marittimo regionale sia affidata ai Comuni.

L’obiettivo del Piano è quello – come ben chiarito sia dal Sindaco che dal vicesindaco – di fornire uno strumento che regoli l’occupazione del suolo demaniale marittimo ricadente nel Comune di Alcamo (località balneare di Alcamo Marina), puntando sullo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio costiero interessato; è indispensabile, perché ciò avvenga, che si crei una sinergia tra la pianificazione urbanistica vigente (Prg) e le previsioni di attività esplicitamente inserite nel presente Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo.
Il Pudm si inserisce in una visione del territorio di Alcamo Marina che, proprio per l’estensione della zona balneare, deve essere più complessiva, spingendosi a prevedere, negli anni, rapporti di sviluppo del territorio comprendenti Castellammare del Golfo e Balestrate.

L’architetto Longo ha illustrato il Piano, delineando la futura sistemazione organica dell’area demaniale marittima ricadente nel Comune di Alcamo, circa 6.40 km, che prevede la suddivisione del territorio costiero in Aree ,Zone e Lotti. In particolare le Aree sono 5 procedendo da ovest (confine con Castellammare del Golfo) verso est (confine con Balestrate):
Area “Fronte Mare Magazzinazzi-Scampati”, Area “Fronte Mare Battigia-Tonnara”, Area “Fronte Mare Catene-Canalotto”, Area “Fronte Mare Zona Aleccia”, Area “Fronte Mare Calatubo”.
Per ogni Area sono fatte le previsioni di utilizzo con punti di ristoro, stabilimenti balneari, ormeggi per natanti, aree attrezzate, accessi al mare etc.

Dichiara il Sindaco Domenico Surdi “è arrivato il momento di pianificare lo sviluppo economico di Alcamo Marina a partire dalle potenzialità della spiaggia, realizzando, come stiamo cominciando a fare tutti quei servizi indispensabili alla vivibilità della zona, quali marciapiedi, parcheggio etc. Alcamo marina deve diventare il fulcro di un sistema turistico complementare alle città vicine. Sono passati sessant’anni da quando Ludovico Corrao, occupandosi del Piano Regolatore Generale, immaginò per Alcamo Marina un futuro principalmente turistico.Ma la storia, come sappiamo, andò diversamente. Ora è arrivato il momento di confrontarci e fare pace con quella storia, portando avanti un percorso che, con grande lungimiranza, era stato tracciato nel 1961”.

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