Milano, 12 feb. (askanews) – Pasqua Vini ha avviato un progetto dedicato a “Sangue d’Oro”, Passito di Pantelleria Doc prodotto da Carole Bouquet, con l’obiettivo di ridefinire la collocazione tradizionale in abbinamento al dessert. L’iniziativa, denominata “Fuori Carta”, segna un investimento della Cantina veronese in un’etichetta esterna al proprio portafoglio storico e si inserisce in una strategia che punta a interpretare in chiave contemporanea vini fortemente identitari.
“Sin dalla genesi di questo progetto, è stato chiaro che la natura stessa di Sangue d’Oro è quella di nascere lavorando fuori dalle regole e dagli schemi precostituiti. È un vino profondamente tradizionale quanto eccezionalmente contemporaneo: è legato al tempo, al vento, alla mano dell’uomo, ma non vuole essere ingabbiato in un momento preciso del pasto” ha dichiarato Andrea Pasqua, head of business development della Cantina, spiegando che “quando abbiamo discusso con Carole Bouquet di restituire al Passito di Pantelleria la centralità che gli spetta, si è subito dimostrata entusiasta. Con ‘Fuori Carta’ abbiamo la possibilità di sottolineare, in maniera ancora più potente, quanto la forza di Sangue d’Oro risieda nell’emozione che crea”.
Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi all’Ambasciata d’Italia a Parigi, in occasione di Wine Paris, durante l’evento “A Sicilian Interlude”. La scelta della capitale francese, tra i principali mercati di riferimento per il vino italiano, è stata funzionale a introdurre un nuovo posizionamento del Passito di Pantelleria, non più “confinato” a fine pasto ma come possibile compagno di diverse fasi della tavola.
Nel corso della serata parigina il vino è stato proposto nelle annate 2018 e 2022 in abbinamento a piatti diversi per struttura e ingredienti, tra cui la “Torta al cioccolato, capperi e caviale” dello chef Bruno Verjus. L’obiettivo dichiarato è verificare la tenuta del Passito anche in contesti gastronomici non convenzionali. Accanto a “Sangue d’Oro”, Pasqua Vini ha portato in degustazione alcune proprie etichette, tra cui “Hey French You Could Have Made This But You Didn’t” quarta edizione e “Fear No Dark 2020”, inserendo il progetto all’interno di una linea più ampia di rilettura dei vini italiani.
“Quando ho immaginato ‘Sangue d’Oro’, l’ho pensato come un vino capace di sorprendere, accompagnare, essere condiviso senza timore, perché non chiede di essere definito, ma attraversato” ha affermato Carole Bouquet, concludendo “io lo amo perché evolve e cambia insieme al cibo, m emoziona vederlo incontrare abbinamenti inaspettati: è lì che diventa davvero libero e viene pienamente valorizzato”.

