Milano, 18 mar. (askanews) – Pasqua Vini sarà tra gli sponsor dell’Estate Teatrale Veronese 2026, in programma da giugno a settembre al Teatro Romano di Verona. L’iniziativa si aggiunge al sostegno già attivo al progetto “67 Colonne per l’Arena di Verona” e rientra nella linea di investimenti culturali avviata dalla Cantina, che dal 2018 ha destinato circa 7 milioni di euro a progetti in Italia e all’estero.
Negli ultimi anni l’azienda ha affiancato alla produzione vinicola una serie di iniziative che mettono in relazione vino, arte contemporanea e installazioni aperte al pubblico. Tra il 2024 e il 2025 Pasqua Vini ha sostenuto anche a Londra la mostra “Metamorphosis: Innovation in Eco Photography and Film” alla Saatchi Gallery, dove è stata portata anche l’opera “Senza Tempo” di Adalberto Lonardi.
Nel quadro della nuova collaborazione con il Comune di Verona, il direttore artistico Fabrizio Arcuri ha presentato il concept della stagione 2026, intitolata “(H)Earth of Glass”. “Il centro del Festival sarà l’indagine sulla terra come materia viva e fragile, paesaggio culturale e radice identitaria” ha spiegato Arcuri, ricordando che “il Teatro Romano è un luogo carico di storia e memoria, e proprio per questo rappresenta lo spazio ideale per sperimentare nuovi linguaggi”.
“Siamo orgogliosi di affiancare l’Estate Teatrale Veronese al Teatro Romano di Verona, un luogo simbolo della storia e dell’identità della nostra città, che io e la mia famiglia amiamo molto” ha dichiarato il presidente Umberto Pasqua, rimarcando che “attraverso questa collaborazione, confermiamo la volontà della nostra Cantina di essere non solo protagonista nel panorama vitivinicolo internazionale, ma anche attore attivo nella crescita culturale del territorio”.
Accanto alla sponsorizzazione, Pasqua Vini ha presentato alla stampa la quinta edizione di “Hey French You Could Have Made It But You Didn’t”, etichetta diventata uno dei progetti più riconoscibili della Cantina. Il vino nasce da un blend multivintage e nella nuova edizione unisce sei annate, 2020, 2022, 2019, 2018, 2024 e 2015. Il percorso produttivo prevede maturazione in legno, tra barrique e tonneaux di primo passaggio a tostatura media o leggera, per circa 6-8 mesi, seguita da affinamento in acciaio fino all’assemblaggio finale. Sul piano commerciale, “Hey French” ha registrato nel 2025 un raddoppio del fatturato globale tra le Icons della Cantinae a sostenere la crescita sono stati soprattutto Italia, Usa e Regno Unito.
“Con la quinta edizione di ‘Hey French’ compiamo un passo ulteriore nel nostro percorso di innovazione”, ha dichiarato l’Ad Riccardo Pasqua, precisando che “le sei annate, che compongono il blend di quest’anno, dialogano tra loro, si completano e si rafforzano, dando vita a un’espressione unica e contemporanea”. L’etichetta è firmata da CB Hoyo, artista contemporaneo autodidatta nato a L’Avana nel 1995, autore anche di un’opera site-specific esposta dall’1 al 15 aprile sul pannello esterno del Teatro Romano. All’inizio dell’anno Pasqua Vini ha inoltre lanciato una open call internazionale che ha raccolto circa 200 candidature per una nuova installazione destinata ad accompagnare il lancio di un nuovo progetto vinicolo a “Vinitaly”.

