A pochi mesi dal completamento della rete di uffici postali abilitati al rilascio e rinnovo dei passaporti nei comuni sotto i 15mila abitanti, il servizio in Sicilia ha ufficialmente superato quota mille richieste evase.
L’adesione da parte dei cittadini dei 325 piccoli centri presenti sull’Isola rappresenta un riscontro importante rispetto a un servizio che già prima del suo avvio era definito tra i più attesi nell’ambito del progetto “Polis”. L’iniziativa di Poste Italiane, pensata per favorire la coesione economica, sociale e territoriale in circa 7mila comuni italiani, punta infatti a portare i servizi pubblici direttamente nei territori, soprattutto quelli più periferici e a rischio spopolamento.
A livello nazionale, il servizio di richiesta del passaporto ha già superato le 240mila richieste, di cui oltre 180mila provenienti dai centri con meno di 15mila abitanti.
Lo scorso maggio, con la partenza delle ultime sedi nel Catanese, anche la Sicilia ha completato l’attivazione della rete di uffici coinvolti in tutte le nove province. Un’abilitazione a più fasi, che ha visto il Trapanese territorio apripista sull’Isola nel mese di novembre. E appartiene proprio al Trapanese il comune che a oggi conta il maggior numero di documenti rilasciati attraverso il circuito degli uffici postali siciliani. Si tratta dell’isola di Pantelleria, dove il passaporto è stato rilasciato a oltre 100 residenti, complice la distanza geografica e l’assenza di un presidio della Questura sull’Isola.
Un servizio apprezzato anche dagli abitanti dei centri nell’entroterra, come i residenti di San Giovanni Gemini nell’Agrigentino e di Mussomeli nel Nisseno, in cui gli sportelli di Poste Italiane hanno accolto rispettivamente oltre 50 pratiche. Capillarità e diffusione che vede coinvolti sia i comuni limitrofi ai capoluoghi di provincia che i più lontani centri sotto i mille abitanti. Tra quest’ultimi, il servizio è già stato richiesto ad esempio a Bompensiere (CL), Milo (CT) e Forza D’Agrò (ME). Si tratta di paesi spesso penalizzati dalla maggiore distanza rispetto ai principali centri amministrativi ma serviti appunto – come ogni comune della Sicilia – da un ufficio postale.
La procedura per la richiesta o il rinnovo del passaporto in ufficio postale è semplice e accessibile a tutti. È infatti sufficiente presentare: un documento d’identità valido, il codice fiscale, una fotografia e il pagamento di 42,70 euro, oltre al contrassegno telematico da 73,50 euro. In caso di rinnovo, va consegnato anche il vecchio passaporto o la denuncia di smarrimento o furto. Gli operatori a sportello raccolgono la documentazione e acquisiscono i dati biometrici, inclusi impronte digitali e fotografia, trasmettendo poi la pratica agli uffici della Polizia di Stato competenti.
Un ulteriore vantaggio è rappresentato dalla possibilità di ricevere il documento direttamente a domicilio, senza la necessità di recarsi fisicamente in Questura. Un’opzione particolarmente apprezzata e un supporto aggiuntivo in particolare per i cittadini dei piccoli centri.

