Roma, 13 apr. (askanews) – Al momento, secondo la Commissione europea non ci sono le condizioni né per attivare la clausola generale di sospensione del Patto di stabilità e di crescita, né per far ricorso alle clausole nazionali, tuttavia l’esecutivo comunitario sta monitorando attentamente gli sviluppi della crisi in Medioriente nel miglior interesse dell’economia Ue. Questa la posizione spiegata dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen rispondendo ad una domanda durante un punto Stampa.
Parlando delle possibili misure contro il caro energia, “al momento attuale, mentre stiamo parlando, dobbiamo constatare che le condizioni per attivare misure alternative, come la clausola generale di sospensione (del Patto di stabilità e di crescita) o le clausole nazionali, mentre parliamo, attualmente, non sono raggiunte. Ma ovviamente manterremo il nostro ruolo vitale di coordinamento, avendo gli interessi economici europei ben presenti. Quindi, passo dopo passo, vedremo come si svilupperà questa crisi e come si svilupperanno le cose in Medioriente. Mentre parlo, adesso, le condizioni non ci sono”, ha detto.

