Un “patto” tra il Fisco e i cittadini che punti alla chiarezza delle norme - QdS

Un “patto” tra il Fisco e i cittadini che punti alla chiarezza delle norme

Salvatore Forastieri

Un “patto” tra il Fisco e i cittadini che punti alla chiarezza delle norme

martedì 16 Novembre 2021 - 02:00

Il Garante del Contribuente compie vent’anni: a Napoli un convegno sulla tax compliance. Semplificare gli adempimenti tributari per ridurre la “zona grigia” dell’evasione

ROMA – Vent’anni di vita dello Statuto dei Diritti dei Contribuenti e vent’anni del Garante del Contribuente, un lunghissimo periodo il quale, tuttavia, non è stato sufficiente per dare un assetto di efficacia allo Statuto, una efficacia che ormai appare unanimamente elemento indispensabile per dare quella certezza del diritto che da troppo tempo è assolutamente assente nel panorama tributario italiano ed un rapporto veramente collaborativo tra fisco e cittadini al fine di permettere la realizzazione della “tax compliance” che sicuramente è il primo ed importantissimo passo verso la riduzione dell’evasione fiscale.

Il messaggio è arrivato da Napoli, lo scorso 12 novembre, nel corso di un importantissimo convegno (il quarto, dopo i due convegni dei Garanti che si sono tenuti a Palermo e quello che si è tenuto a Milano) organizzato dall’Associazione Nazionale dei Garanti del Contribuente, presso la sede dell’Università Federico II, dal titolo “I vent’anni dello Statuto dei Diritti del Contribuente. Il rispetto dei diritti fondamentali in materia tributaria”.

La presenza di tanti illustri relatori, tra cui il Presidente della Commissione Contenzioso del Senato, Caliendo, il Presidente dell’Associazione Nazionale dei Garanti, Gargani, il Garante della Sardegna, Mura, il Garante della Toscana, Chiappetti, ed il Prof. D’Ayala Valva, già Garante del Contribuente del Lazio e docente presso l’Università La Sapienza di Roma, ha dato molto lustro al convegno.

Il tema trattato, poi, è stato di particolare importanza, in quanto ha fatto emergere chiaramente la necessità di avere finalmente un impianto normativo veramente in grado di assicurare chiarezza delle norme, chiarezza degli atti della Pubblica Amministrazione e correttezza dei procedimenti tributari, sia sotto l’aspetto formale sia sotto l’aspetto sostanziale.

Sappiamo bene, infatti, che la mancanza di chiarezza delle norme, il continuo stillicidio di interventi legislativi che cambiano troppo spesso ed “in corso d’opera” le regole del giuoco ed i troppi adempimenti tributari, sono elementi che favoriscono la crescita di una “zona grigia” la quale, purtroppo, alimenta non solo l’evasione tributaria, ma anche tante altre irregolarità, anche più importanti.

Attraverso il suo intervento introduttivo, il Presidente Gargani ha illustrato l’ambito di competenze del Garante del Contribuente, la sua efficacia e le sue criticità, stigmatizzando gli interventi legislativi che hanno tentato fino ad ora di depotenziarne le facoltà e l’autorevolezza.

Dall’intervento del Prof. Mura è emersa l’esigenza di una revisione critica dell’intera istituzione del Garante del Contribuente, sia dal punto di vista dei suoi poteri, principalmente nel campo dell’attivazione dell’autotutela in caso di accertamenti illegittimi, sia dal punto di vista organizzativo, specialmente per garantirne l’effettiva terzietà ed una concreta indipendenza dall’Agenzia delle Entrate (che dalla legge è chiamata attualmente a fornire, per quantità e qualità, risorse materiali e umane).
Anche il Prof. Chiappetti ha sottolineato l’importanza dello “Statuto” nell’ambito dell’intero sistema tributario italiano, dando un taglio costituzionale alle sue argute osservazioni.

Il Senatore Caliendo, invece, nell’accennare alla riforma della Giustizia Tributaria attualmente oggetto di grosso dibattito, non ha mancato di evidenziare l’importanza del Garante del Contribuente come strumento deflattivo del Contenzioso, stigmatizzando tutti gli interventi che finora, volontariamente e meno, hanno tentato di depotenziarlo.

Importanti anche alcuni spunti di natura squisitamente giuridica-tributaria, trattati dai docenti universitari intervenuti, come quelli che hanno riguardato il contraddittorio preventivo, il diritto al silenzio, i rimedi per la mancata attivazione dell’autotutela, il diritto alla privacy del contribuente, la tutela della proprietà e di godimento dei beni da parte del contribuente.

Ha concluso i lavori il Prof. D’Ayala Valva, già Garante del Contribuente del Lazio, il quale, nel sottolineare i punti di criticità dello Statuto e della istituzione del Garante, ha messo in evidenza l’impegno dei singoli Garanti regionali, alle prese con una normativa tributaria di difficilissima applicazione da cui scaturisce una pressione fiscale elevatissima (anche in termini di sanzioni), e con uno strumento di tutela della legalità tributaria (in senso ampio), lo Statuto, il quale, privo di valenza costituzionale, non riesce a raggiungere un sufficiente grado di garanzia.

Lo stesso giorno, sempre a Napoli, si è svolta l’Assemblea dell’Associazione Nazionale Garanti del Contribuente per il rinnovo delle cariche.
Presidente è rimasto Angelo Gargani, Garante del Contribuente del Lazio. Vice Presidente Achille Chiappetti, Garante del Contribuente della Toscana. Segretario Salvatore Muleo, Garante del Contribuente della Calabria. Altri componenti del Consiglio direttivo Carmine Pinelli (Garante Marche), Sergio Fusaro (Garante Campania), e Francesco Paolo Moriterni (Garante Basilicata) .

Sono stati eletti Probiviri Antonio Simone (Garante Lombardia), Gioacchino Puglisi (Garante Sicilia), e Bruno Cuomo (Garante Valle d’Aosta). Mura (Garante della Sardegna) e Salvatore Forastieri (Giudice Tributario e pubblicista, già Garante della Sicilia), nonchè il Prof. D’Ayala Valva (docente presso l’Università La Sapienza di Roma) sono stati eletti rispettivamente componenti e Presidente dell’Ufficio Studi dell’Associazione.

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