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Pecorino Roma Dop a Manhattan: fare fronte comune contro dazi

Pecorino Roma Dop a Manhattan: fare fronte comune contro dazi

Evento promozionale del Consorzio al ristorante Bucatini

Roma, 19 gen. (askanews) – Rafforzare il dialogo con le istituzioni, gli operatori economici e i media statunitensi per difendere il Pecorino Romano DOP dalle politiche protezionistiche e dai dazi imposti dall’amministrazione Trump. È questo il contesto dell’evento istituzionale promosso dal Consorzio di Tutela del Pecorino Romano DOP a New York, al ristorante Bucatini, nel cuore di Manhattan.

L’iniziativa segna la conclusione del progetto triennale “Pecorino Romano on Top”, cofinanziato dall’Unione Europea, che ha consolidato il ruolo del Pecorino Romano come formaggio simbolo del Made in Italy sul mercato americano, primo sbocco estero della Dop. “Il mercato americano non è solo il nostro principale partner commerciale, ma una parte integrante della filiera del Pecorino Romano”, ha spiegato il presidente del Consorzio, Gianni Maoddi, sottolineando come eventuali barriere tariffarie rischino di colpire non solo i produttori sardi, laziali e toscani, ma anche aziende e lavoratori statunitensi coinvolti nelle fasi di porzionatura, confezionamento e distribuzione: “Parliamo di un prodotto con oltre duemila anni di storia, unico e non replicabile, che genera valore condiviso su entrambe le sponde dell’Atlantico”.

Il Pecorino Romano DOP è oggi prodotto per il 95% in Sardegna, per la restante parte nel Lazio e in provincia di Grosseto. La filiera conta circa 25mila operatori, 8.600 allevatori e 44 caseifici, con un valore complessivo che supera i 450 milioni di euro, di cui circa 160 milioni legati al mercato statunitense. Oltre il 60% dell’export è diretto negli Usa.

Nel corso dell’evento sono stati presentati anche i risultati della campagna “Pecorino Romano on Top”. Il direttore del Consorzio, Riccardo Pastore, ha evidenziato il lavoro svolto negli ultimi tre anni per rafforzare la conoscenza del prodotto tra consumatori e media americani. Accanto alla promozione, il Consorzio ha intensificato anche l’attività istituzionale a Washington, avviando un confronto bipartisan con membri del Congresso per evidenziare l’impatto negativo dei dazi sul Pecorino Romano e sull’intera filiera italo-americana. Un lavoro che proseguirà nei prossimi mesi, con il monitoraggio dei negoziati tra Stati Uniti e Unione Europea e nuove iniziative di dialogo politico.

“Difendere il Pecorino Romano DOP significa difendere un modello di cooperazione internazionale che crea reddito, lavoro e valore culturale”, ha concluso Maoddi. “In un momento segnato dal ritorno delle tensioni commerciali, il nostro impegno è far capire che questo formaggio non è una minaccia per l’economia americana, ma un’opportunità condivisa”.

All’evento ha presenziato il console generale dell’Italia a New York Giuseppe Pastorelli, che ha espresso apprezzamento per il prodotto e garantito supporto. “L’iniziativa ‘PR on Top’ dimostra come la qualità e la tradizione del Pecorino Romano DOP siano fortemente apprezzati in un mercato strategico come quello statunitense. Proteggere l’autenticità del nostro patrimonio gastronomico significa promuovere il Made in Italy, ma anche generare valore economico e occupazionale reale in ltalia”.