Nel 2026 non cambiano i criteri utilizzati per determinare l’importo della prestazione né il funzionamento dei sistemi retributivo, contributivo e misto. Tuttavia, la Legge di Bilancio ha fissato per il 2026 un adeguamento provvisorio all’1,4% applicato attraverso il sistema di perequazione automatica. L’adeguamento non sarà omogeneo a tutti i beneficiari, segnando un varco netto tra assegni bassi, medi e più elevati. Ma che tasse si pagano sulla pensione? Quali saranno le novità?
Quali sono le tasse sulla pensione?
Al pari degli altri redditi, anche la pensione è assoggettata alla tassazione Irpef. Non sempre però è chiara questa tassazione poiché l’Inps paga l’importo al netto e trattiene l’Irpef. Le aliquote Irpef, le addizionali regionali e le comunali sono le principali tasse da prendere in considerazione. La tassazione viene calcolata sulla base di aliquote progressive, suddivise in scaglioni di reddito. Più quest’ultimo elevato, maggiore sarà l’aliquota applicata. Le addizionali regionali e comunali variano a seconda dell’area di residenza e si aggiungono alle aliquote Irpef.
Un sistema di aumento a scaglioni
L’impatto dell’incremento sugli importi lordi sarà modesto, mentre per le pensioni fino a 2.413,60 euro mensili la rivalutazione sarà piena. Per quanto riguarda invece gli assegni di importo superiore subentrerà un sistema a scaglioni che ridurrà progressivamente la percentuale di adeguamento. Dopo lo sbalzo dell’inflazione osservato negli anni passati, questo sistema evidenzia le difficoltà di un recupero integrale, ma tutela, anche se parzialmente, il potere d’acquisto. Le pensioni minime raggiungono la nuova soglia base di 611,85 euro mensili (pari a circa 7.954 euro annui).
Resta confermato il calendario dei pagamenti delle pensioni che, per il solo mese di gennaio 2026, coincide con il secondo giorno bancabile: le somme saranno pertanto disponibili dal 3 gennaio, per chi riscuote tramite Poste Italiane, e dal 5 gennaio, per chi riscuote tramite istituti bancari.
Chiusura di alcuni percorsi di pensionamento anticipato
Le pensioni 2026 inoltre osserva una evoluzione nel quadro normativo con la chiusura di alcuni percorsi di pensionamento anticipato come Quota 103 e Opzione Donna, restringendo le possibilità di uscita dal mercato del lavoro prima dei termini ordinari.
La prospettiva del 2027
Tuttavia, il cambiamento più strutturale nel settore pensionistico dovuto alla Legge di Bilancio è l’adeguamento automatico dei requisiti alla speranza di vita, con un progressivo innalzamento dell’età pensionabile. Lo scenario del 2027 e del prossimo futuro è quindi teso verso la sostenibilità di mungo periodo del sistema.
Ricapitolando, gli incrementi degli assegni sono dunque tarati per non gravare sulla spesa pubblica, mentre lo scenario nell’immediato futuro è quello di lavoratori che rimangono più a lungo in attività.
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