Milano, 1 dic. (askanews) – L’Associazione italiana sommelier (Ais) della Lombardia ha assegnato a Gabriele Picchi il riconoscimento di enologo dell’anno, inaugurando una nuova categoria di premi nell’ambito della presentazione della guida “ViniPlus”, svoltasi lunedì 1 dicembre all’Hotel The Westin Palace di Milano. Il direttore generale di Torrevilla, storica Cantina dell’Oltrepò Pavese con sede a Torrazza Coste (Pavia), è stato indicato come figura “capace di interpretare in modo esemplare la crescita qualitativa del territorio attraverso un lavoro fondato su ricerca, selezione dei vigneti e valorizzazione della produzione locale”.
La ventunesima edizione della guida è stata infatti l’occasione per introdurre ufficialmente il nuovo riconoscimento dedicato ai professionisti che hanno contribuito allo sviluppo del vino lombardo. Nel caso di Picchi il premio mette in risalto un percorso iniziato con le radici familiari nella viticoltura dell’Oltrepò Pavese. Il Dg ha ricordato come la sua formazione sia nata all’interno di una tradizione agricola antica. “Sono cresciuto in una famiglia che coltiva vigneti e produce vino da generazioni” ha affermato, aggiungendo che “questo mi ha permesso di capire ed esprimere la mia passione fin da piccolo. Da lì, la scelta di studiare Agraria e poi Enologia. Le mie origini e il sostegno della mia famiglia sono stati, e continuano a essere, fondamentali”. La dichiarazione restituisce il senso di un legame profondo con il territorio, maturato nel tempo e trasformato in un approccio professionale orientato alla qualità.
Nel suo intervento Picchi ha illustrato anche l’evoluzione del progetto qualitativo sviluppato prima in Torrevilla e poi nella Cantina La Genisia, realtà nata per valorizzare i migliori cru dei vigneti conferiti. “Le mie origini agricole – ha continuato – mi hanno sempre legato alle famiglie dei viticoltori del territorio. Ho lavorato per uno sviluppo qualitativo dei vigneti e dei vini, per far conoscere le grandi potenzialità del nostro Oltrepò. Questo è diventato realtà con La Genisia: i migliori cru dei vigneti Torrevilla. Per questo – ha concluso – ringrazio i soci, il personale della Cantina, tutti coloro che hanno reso possibile il progetto”.
Picchi ha attribuito al premio un significato che va oltre la sfera personale e riguarda l’intero territorio. “Un premio così prestigioso mi onora e gratifica per il lavoro svolto” ha spiegato, sottolineando di interpretarlo “anche come riconoscimento dello sviluppo del territorio: ci sono tanti enologi, aziende e un Consorzio che si distinguono per la crescita della qualità e la promozione dei vini. Dobbiamo continuare così”. La prospettiva descritta evidenzia un senso di responsabilità condivisa che guarda al futuro dell’Oltrepò Pavese come area in evoluzione costante e come laboratorio di pratiche virtuose.
Torrevilla opera oggi su una superficie di 600 ettari distribuiti in nove Comuni dell’Oltrepò, da Codevilla a Torrazza Coste, da Retorbido a Mornico Losana. Da questi vigneti provengono ogni anno circa 60mila quintali di uva trasformati in oltre 2,5 milioni di bottiglie che rappresentano una parte significativa dell’identità enologica locale.

