La Corte dei Conti è un’istituzione fondata con legge del 14 agosto 1862, n. 800 e ha la funzione di controllare la spesa pubblica a qualunque livello.
Senza entrare nelle questioni tecniche, vogliamo rassegnare in queste note come la sua funzione sia fondamentale, in quanto costituisce un argine importante agli usi e abusi della spesa pubblica, la quale viene effettuata con le entrate provenienti da imposte, tasse, contributi e altro, pagate da imprese, cittadine e cittadini.
Al suo interno vi è un organo accusatorio (Procura) che imbastisce i processi, dai quali scaturiscono le sentenze, spesso esemplari.
Dispiace che nella Pubblica opinione non sia diffusa la conoscenza della Corte, in quanto, appunto, i cittadini contribuiscono alle spese generali, che vengono indirizzate dalla Corte, “garante imparziale” della gestione delle risorse collettive.
Parificazione dei bilanci di Stato e Regioni
Vi è un’altra funzione importante della Corte dei Conti e cioé quella di controllare i bilanci di Stato e Regioni, rilasciando la cosiddetta “parificazione”, cioé la validazione di quanto inserito in tali bilanci.
La validazione consente agli Enti pubblici, sottoposti al controllo, di utilizzare finanziamenti di vario genere, fra cui quelli europei, che diversamente vengono bloccati. è quindi interesse degli Enti pubblici tenere i loro conti in ordine, in modo da ottenere tale “parificazione”.
Bilanci regionali siciliani bloccati dal 2020
Nel caso della nostra Regione, sotto questo profilo la situazione è drammatica perché – udite, udite – sono bloccati ben cinque bilanci e cioé quelli del 2020, 2021, 2022 (Giunta Musumeci), 2023 e 2024 (attuale Giunta).
Com’è possibile, ci si chiede con stupore, che la Regione, con undicimila dipendenti, non riesca a tenere i propri conti in ordine, in modo da non avere alcuna difficoltà a ottenere la “parificazione” da parte della Corte dei Conti, entro il semestre successivo all’anno di riferimento. O i dirigenti, i tecnici e i dipendenti non sono all’altezza della situazione, oppure i conti sono talmente ingarbugliati che neanche gli stessi dirigenti, tecnici e dipendenti ci capiscono qualcosa.
Fondi bloccati e spesa pubblica in Sicilia
è notizia di questi giorni che, pare, la Corte dei Conti abbia parzialmente sbloccato il bilancio regionale 2020, per cui sembrerebbe che, per conseguenza, la Regione possa attingere a risorse per qualche miliardo. Ovviamente vi daremo notizie più concrete non appena vi saranno comunicazioni ufficiali al riguardo. Fino ad allora prudenza vuole che si resti attestati sui fatti e cioé, ripetiamo, che sono bloccati i bilanci regionali dal 2020 al 2024, tenendo congelati svariati miliardi di finanziamenti.
In una Regione ove c’è bisogno di tutto – elenco che ormai non ripetiamo più perché immaginiamo lo ricordiate – si continuano a tenere risorse importanti bloccate, perché non vi è la capacità di spenderle. Ma come può essere che quando c’è una fame di tutto – dalle infrastrutture alla manutenzione degli immobili pubblici, passando per le opere di messa in sicurezza di colline che cadono (Niscemi), la riparazione delle dighe e altro ancora – i soldi si tengano nel cassetto?
Malagestione regionale e impatto su enti locali
La malagestione della Regione siciliana è sotto gli occhi di tutti, con la conseguenza che anche le tre Città Metropolitane e i sei Liberi Consorzi, nonché i trecentonovantuno Comuni, ne risentono ampiamente. Risentono di tutte le autorizzazioni richieste e mai ottenute o degli altri numerosi inghippi che sono inseriti nelle procedure e impediscono la spesa pubblica, indispensabile per fare aumentare il Pil regionale.
Come vedete, il ragionamento che abbiamo indicato partendo dai controlli arriva alla spesa pubblica ed è proprio di questa che vi è bisogno nella nostra Regione. Ma non sempre chi è preposto a essa ottempera al suo impegno istituzionale.
Responsabilità, sanzioni e ruolo della Corte dei Conti
Per tale omissione non vi è nessuna sanzione e questo è il punto dolente della vicenda: chi sbaglia o chi non si comporta adeguatamente, non paga; mentre, per contro, anche sfaticati e incompetenti ricevono premi. Un’ingiustizia morale che spesso emerge nelle pagine delle relazioni della Corte dei Conti.
Avrò il piacere di ascoltare tale relazione, che il presidente nazionale, Guido Carlino – venuto al nostro Forum pubblicato il 26/10/21 – farà il prossimo 24 febbraio a Roma.

